Storie di quotidiano orrore in Svezia

b PAVIA./b bCinema come cronaca di problemi di cui non sospettiamo l'esistenza e insieme cinema di denuncia, forte e diretto. Svolto in tre racconti sulla violenza. Soprattutto contro le donne.BR /b Violenze in quella Svezia ritenuta una delle più tranquille e ordinate nazioni d'Europa. Tre vicende di quotidiano orrore, incise con realismo duro e mescolate narrativamente, che si alternano e convergono nell'epilogo, per rappresentare quel delicatissimo scenario che è il confronto tra culture, ossia abitudini e stili di vita di immigrati, e mettere a nudo le ingiustizie di una società fondata su un perbenismo ipocrita. In una c'è una ragazza mediorientale condannata a morte dai congiunti per motivi 'd'onore". In un'altra una reporter tv di successo viene sistematicamente picchiata dal marito. Nell'altra ancora un ristoratore e il suo bodyguard vittime dell'omofobia. Si è fatto carico di rappresentare queste storie il giovane Anders Nilsson imprimendo loro il tono di una lenta discesa all'inferno che sembra senza uscita e trova invece uno sbocco di speranza. Se la formula non è nuova, il film, efficace ed incisivo (ma in certi punti un po' troppo dimostrativo ed ambiguo), ha elementi di straordinaria potenza espressiva che dislocano le vicende ben oltre gli angusti confini di una denuncia sociale, grazie anche alla perversa secchezza dei dialoghi, alla fluidità della narrazione e al disegno via via sempre meglio delineato dei caratteri dei personaggi. (f. cor.)BR RACCONTI DA STOCCOLMA, di Anders Nilsson, con Oldoz Javidi, Lia Boysen, Bibi Anderson. Oggi (ore 21.45) al Chiostro del Vittadini di Pavia.BR