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«Da diverse settimane stiamo operando per ridurre spese e sprechi». Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, lo giura alla web-tv di casa, quella della Regione appunto. Vasto proposito, non difficile da realizzare se fosse vero. Nel 2007 la Sicilia ha aumentato la spesa pubblica di 15 miliardi, più 8% sul 2006. Ha portato i dipendenti a quota 21.104, di cui 2245 dirigenti, uno ogni nove addetti. Ha assunto altre 6859 persone portando il rapporto dipendenti regionali/abitanti a uno ogni 239, uno ogni 2500 in Lombardia. Ha finanziato 3069 corsi di formazione professionale, spendendo 302 milioni. Ha versato per la sanità isolana 8 miliardi e mezzo, 1711 euro pro capite, il 30% in più di quanto spende l'intera Finlandia che ha 300mila abitanti in più della Sicilia. E ha deciso che gli stipendi dei parlamentari regionali, già pari a quelli dei senatori della Repubblica, circa 11mila netti, vanno integrati con altre migliaia di euro di indennità. Anche le cifre del bilancio vanno integrate con altri numeri: da decenni è sempre la stessa maggioranza che governa e alle ultime elezioni ha raccolto quasi il 70 per cento dei consensi. Chissà come e perchè.BR