«Lo scudetto? Ci crediamo»

b TORINO./b bLo scudetto non è un tabù: è il nuovo slogan della Juventus edizione 2008, coniato fresco fresco da Claudio Ranieri nel clima afoso del raduno bianconero avvenuto a Vinovo ieri mattina nel giorno in cui Boniperti ha compiuto 80 anni. Il tecnico, per una questione di coerenza, fa riferimento alle sue provocazioni dello scorso anno, quando disse: «Proviamo a vincere lo scudetto, perchè no». E quindi sottolinea: «A maggior ragione il discorso vale per quest'anno, con la squadra che si conosce meglio ed è reduce da una grande stagione». Quanto all'organico, Ranieri si dice «molto soddisfatto», nonostante non sia ancora arrivato il centrocampista che potrebbe consentire il salto di qualità in vista di campionato e Champions League.BR /b «Prenderemo uno che mi consenta di variare sistemi di gioco e migliorare la squadra», annuncia. Sembrano in calo le quotazioni di Xabi Alonso, sul conto del quale l'ad Blanc si esprime cosi. «E' un'operazione da 30 milioni complessivi. Occorrerà il tempo giusto per valutare». Non si parla di Poulsen, ma il danese del Siviglia sembra avere superato lo spagnolo nella pole position, perchè costa meno della metà. Ranieri parla in modo lusinghiero anche di Stankovic (che comunque avrebbe non il ruolo di centrale, ma quello di esterno sinistro): «E' un giocatore completo, duttile tatticamente perchè può ricoprire quattro ruoli di centrocampo e poi ha un tiro micidiale e un colpo di testa notevole. Il parere dei tifosi conta, perchè l'anno scorso ci hanno preso per mano, ma basterebbero due o tre partite buone per fare scordare il suo passato nerazzurro». Blanc rinforza cosi il pensiero di Ranieri: «Il primo elemento che consideriamo per acquistare un giocatore è l'aspetto tecnico, ma subito dopo viene quello economico e infine teniamo anche conto del gradimento dei tifosi. Ma sappiamo che è la dirigenza a dover decidere. Abbiamo già una squadra forte e non vogliamo mancare di rispetto ai titolari di oggi». L'ad bianconero fa il punto sulla campagna acquisti: «E' cominciata nel gennaio scorso, con Mellberg e Sissoko. E' continuata con Amauri, che formerà un quartetto di attaccanti di primissimo ordine, visto che già lo scorso anno eravamo il primo attacco e che nessuno andrà via. E poi sono tornati tre giovani di valore, Giovinco, De Ceglie e Marchisio, a conferma della linea verde e italiana che questo club si è dato negli anni scorsi». Blanc assicura che arriveranno solo il centrocampista mancante e il vice Buffon. I tempi previsti, o per lo meno sperati da Ranieri, sono il 18 luglio, data in cui si aggregheranno alla squadra i nazionali, che non andranno quindi a Pinzolo. Sta nascendo quindi un profilo tattico nuovo, rispetto alle valutazioni delle settimane scorse, per la Juventus formato europeo: un centrocampo robusto, con due uomini di ritmo e di rottura, Camoranesi da una parte e Nedved dall'altra più liberi di costruire, la spinta di De Ceglie sulla fascia sinistra e la fantasia di Giovinco, da inserire magari a partita in corso, come spruzzata di imprevedibilità in più.BR