Scorie radioattive, è protesta
bTORTONA. /b Gli ambientalisti tortonesi e di tutta la valle Scrivia sono allarmati ti per la recente decisione presa dal Consiglio regionale di realizzare un Deposito di materiali nucleari a Boscomarengo, dove si trovava l'ex azienda «Fabbricazioni Nucleari», non lontano da Rivalta scrivia ed a soli 15 Km dalla città di Tortona. L'altra sera si è svolto un importante summit di tutte le associazioni ecologiste provinciali per valutare quali iniziative adottare per opporsi alla realizzazione dell'impianto. Alla riunione hanno partecipato anche gli ecologisti tortonesi in rappresentata delle associazioni ecologiste locali: Legambiente, progetto Ambiente, verdi ed altri.BR «La regione Piemonte - dice Lino Balza di Medicina Democratica - ha espresso parere favorevole allo smantellamento dell'impianto di 'Fabbricazioni nucleari" di Boscomarengo e alla creazione in loco di un vero e proprio deposito nucleare a tempo indeterminato e suscettibile a ricevere ulteriori rifiuti radioattivi (non solo ospedalieri e locali). Questo favoreggiamento alla speculazione industriale, in violazione della legge (DL 230/1995), cioè lo smantellamento dell'impianto (ora in sicurezza) e il deposito (esposto ad attentati e incidenti), senza un sito unico nazionale e ultrasicuro a raccogliere le scorie, senza la bonifica del territorio, comporterebbe ingiustificati rischi per l'ambiente alessandrino, per i lavoratori, per le generazioni alessandrine presenti e future. Bisogna impedirlo». Nella riunione è stata e presa in considerazione, da parte delle associazioni ambientaliste l'eventuale ricorso al Tar. «Pochissime persone, in pochissimi minuti - affermano gli attivisti del circolo Legambiente di Tortona - hanno tranquillamente deciso di seppellire un voto popolare che, con un referendum votato in massa, avevano chiuso con questa tecnologia insicura, che produce scorie radioattive che solo al camorra o i fabbricanti di bombe atomiche sanno come smaltire. come ben sa Bosco Marengo. Proprio sul territorio di Alessandria pesa l'eredità del passato nucleare, che ora Comune, Provincia e Regione, invece di spingere a risolverla pretendendo la bonifica integrale, ce la vogliono affibbiare definitivamente accettando un deposito 'temporaneamente" definitivo». (a. bo.)BR