Somalia, rapiti cinque cooperanti

b MOGADISCIO. /bCinque cooperanti sono stati rapiti in Somalia nell'ultimo assalto di bande armate a caccia di riscatti. Lo ha riferito Elio Sommavilla, fondatore della Ong 'Acqua per la vita" secondo cui quattro somali suoi dipendenti e un agronomo che lavora per la Fao sono stati sequestrati nella zona di Afgoi, vicino Mogadiscio, da una decina di uomini armati.BR L'agguato è avvenuto mentre il gruppo si stava dirigendo in auto verso la capitale. Sulla home page di 'Acqua per la vita" è spiegato che l'obiettivo dell'associazione, fondata alla fine degli anni Ottanta, «è preparare i giovani geologi somali a trovare delle soluzioni ai gravi e drammatici problemi della Somalia, la scarsità d'acqua da bere e l'alta salinità. Bande criminali in Somalia tengono ancora prigionieri i due cooperanti italiani rapiti il 21 maggio, Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini (quest'ultimo è pistoiese), un cittadino britannico e un kenyota, oltre a tre operatori umanitari somali. Sabato scorso due esperti delle Nazioni Unite, uno svedese e un danese, sono stati vittime di un sequestro-lampo nel sud del Paese. Il pagamento di un riscatto ha fatto riconquistare loro la libertà dopo solo qualche ora. Nella Somalia sprofondata nel caos dopo la caduta di Siad Barre, nel 1991, nell'ultimo anno la situazione è precipitata per i combattimenti tra le deposte Corti islamiche e gli eserciti somalo ed etiope.BR Quello dei sequestri negli ultimi anni è divenuto un business molto redditizio per le tante bande criminali che vivono nel Paese.BR