Afghanistan, italiani in zona di combattimento

b ROMA. /bbCinquecento militari italiani da spostare nelle zone calde dell'Afghanistan (Farah e Dalaram), la modifica delle attuali limitazioni per l'impiego del contingente italiano nei teatri di combattimento (vale a dire tempi di risposta dalle attuali 72 a 6 ore), e infine l'invio in Afghanistan degli elicotteri di combattimento e non è neppure escluso che entrino in azione anche i cacciabombardieri Tornado.BR /b Previsto l'invio degli istruttori delle Fiamme gialle e dei carabinieri per la formazione delle forze di sicurezza afgane, per combattere la corruzione e per il controllo delle dogane: si tratta di una serie di nuove decisioni prese ieri dal ministro della Difesa Ignazio La Russa in visita ufficiale a Kabul, decisioni che mutano nella forma e nella sostanza i compiti fin qui assegnati ai militari italiani.BR Gli italiani si allineano sul campo sulle posizioni degli altri contingenti, in particolare su quelle degli americani e dei britannici, in uno dei momenti più drammatici del lungo conflitto in Afghanistan, dove, per ammissione dello stesso Pentagono, il numero dei militari uccisi negli ultimi mesi supera quello in Iraq (i soldati Nato uccisi dai talebani negli ultimi 5 mesi di quest'anno sono più del 40 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007).BR Peggiorano inoltre le condizioni di vita in Afghanistan, denunciate ieri dal coordinatore umanitario dell'Onu John Holmes, il quale ha detto che i combattimenti in aumento, la siccità, ma anche l'aumento dei costi del cibo stanno rendendo la situazione umanitaria afgana «non solo grave, ma deteriorata». Il responsabile dell'Onu ha lanciato un appello per raccogliere 300-400 milioni di dollari in aiuti alimentari e medicinali per affrontare le gravi condizioni umanitarie.BR Al centro delle attenzioni di La Russa resta però il rafforzamento del ruolo del contingento italiano. Già durante il governo Prodi i militari italiani della Task Force 45, impiegati a Farah, combattevano periodicamente contro i talebani: «Prodi ha giustamente tenuto riservata questa notizia», ha detto La Russa, aggiungendo che gli italiani «hanno salvato vite umane di militari appartenenti ad altri contingenti e neutralizzato gli attentati, ora però lo fanno al meglio» con l'arrivo di altri mezzi e di altri 500 uomini. Anche la modifica del Caveat, cioè le limitazioni all'impiego dei militari, a giudizio di La Russa contribuirà a far superare «la minore considerazione del contingente italiano. Si tratta di compiti pericolosi - ha ammesso La Russa - e ringrazio Dio che non abbiamo subito lutti e sofferenze». La Russa si è detto favorevole anche all'invio in Afghanistan dei cacciabombardieri Tornado, ma occorre considerare il costo elevato (secondo calcoli ufficiosi l'impiego dei Tornado costerebbe in tre mesi 15 milioni di euro).BR La Russa ha avuto anche un lungo colloquio con il presidente afghano Hamid Karzai, parlando non solo del ruolo dei militari italiani, ma anche del peso che l'Italia potrà avere per risolvere a livello diplomatico la crisi dei rapporti tra l'Afghanistan e il Pakistan. Il ministro della Difesa ha detto infine che i primi 40 carabinieri sono già in partenza per l'Afghanistan, mentre per le Guardie di Finanza la decisione la prenderà il ministro competente. (b.z.)BR