Gay da record, il vento dice no
bEUGENE (Usa). /bCome Mercurio, il dio greco con le ali ai piedi. Il campione del mondo Tyson Gay ieri ha corso i 100 metri in 9"68, che sarebbe stato il nuovo record del mondo se non ci fosse stato un vento a favore di 4,1 metri al secondo, cioè il doppio del limite fissato dalla Iaaf per omologare i tempi. Rimane il fatto che Gay, ai Trials americani per le qualificazioni olimpiche, ha disputato una gara formidabile. Due giorni addietro, nei quarti di finale, Gay aveva fatto fermare le lancette dei cronometri sul 9"77, nuovo record statunitense, mentre in semifinale aveva ottenuto 9"85. Il precedente primato con l'ausilio del vento era stato stabilito da Obadele Thompson, delle isole Barbados, che 12 anni addietro aveva realizzato un 9"69, grazie a raffiche fortissime che raggiungevano i 5,1 metri al secondo. Il detentore del record del mondo dei 100 è il giamaicano Usain Bolt che, il 31 maggio scorso a New York, ha corso in 9"72.BR Domani all'Arena civica di Milano si svolgerà la Notturna di atletica leggera. Sui 5.000, per un problema fisico, potrebbe non esserci Haile Gebreselassie, il mezzofondista etiope detentore del record mondiale di maratona. Ci sarà invece Oscar Pistorius, che ieri è tornato a Milano, proprio dove il 16 maggio ha ricevuto la notizia dell'ok del Tas di Losanna per correre con i normodotati nonostante le protesi in carbonio alle gambe. Quello di domani sarà il primo tentativo del sudafricano di qualificarsi ai Giochi di Pechino. Come Pistorius, è a caccia del pass olimpico anche Micol Cattaneo: 12"96 sui 100 ostacoli, un centesimo in meno del primato italiano. «Pochi giorni fa ho corso in 12"98 con vento contrario - si e' rammaricata l'atleta dei carabinieri, a margine della presentazione nella sede della Provincia - ma questa volta spero che il tempo sia clemente, perché mi sento molto bene». Altri record nazionali potrebbero arrivare anche nel salto con l'asta (Arianna Farfalletti, Anna Giordano Bruno ed Elena Scarpellini) e nei 400 metri, dove la neoprimatista Libania Grenot potrebbe abbassare ancora il tempo. Per Antonietta Di Martino che a Milano un anno fa segnò il record italiano nel salto in alto, la Notturna e' solo una tappa di preparazione per l'appuntamento olimpico, dove punta al podio. «Credo che l'oro sia già assegnato alla croata Vlasic, ma ci sarà da lottare per argento e bronzo - ha spiegato l'atleta delle Fiamme Gialle - . Sto entrando in forma, farò altre tre gare e per agosto punto a essere al top».BR