"La serva amorosa", al teatro Out Off una rara commedia di Carlo Goldoni

b MILANO./bb Quando Goldoni lesse ai comici di Medebach 'La serva amorosa" non ne trasse grandi soddisfazioni. Le accoglienze furono freddine e l'autore dubitò del suo lavoro. Ma apprese anche che non è vero che un testo «per piacere al popolo abbia sempre da piacere ai comici». E, infatti, ha realizzato una deliziosa commedia che sviluppa caratteri e situazioni tra il tragico e il farsesco.BR /b Una commedia che nasconde sotto la superficie leggera l'affresco lucido e impietoso di una società avida e venale, dove i rapporti tra le persone sono determinati dall'interesse. E' un mondo dominato da cattiveria e cinismo e fra le sue ombre, gli equivoci ed i pettegolezzi l'autore fa trovare un vecchio babbeo, una perfida seconda moglie che trama per un testamento fasullo, un figlio debole, un fatuo damerino, il severo Pantalone, i servi Brighella e Arlecchino e Corallina, la serva amorosa del titolo che mette in moto la macchina drammatica per restituire dignità sociale e affetti a quel figliastro che la matrigna ha cacciato di casa. E tutti, nel pronunciare le proprie battute, rendono partecipe il pubblico di un disagio che si avvolge di povertà morale e materiale. In tutto questo può morire anche l'amore di Corallina per quel suo Florindo: ma lui è padroncino e lei è serva. Perciò se lui può essere salvato con un matrimonio di rango, lo faccia. E, per questo, Corallina fa e disfa, interviene e consiglia, difende e protegge il ragazzo, petulante e materna, gioviale e affettuosa. Troppo per una servetta? Forse. Ma certo Goldoni ha delineato un memorabile ritratto. E, probabilmente, senza di lei, non sarebbe sbocciata la Locandiera. (f. c.)BR LA SERVA AMOROSA di Carlo Goldoni, con Elena Callegari, Giovanni Franzoni, Giorgio Minneci; regia di Lorenzo Loris. All'Out-Off di Milano.BR