Tragico schianto per due centauri
VIGEVANO. Una strage in moto. Tre motociclisti deceduti in due giorni, sei in meno di due mesi, vittime di incidenti simili nella dinamica e purtroppo identici anche nelle conseguenze mortali. L'altra sera, poco dopo le 22.30, all'ospedale civile ha cessato di vivere Michele De Francesco, 48 anni, imprenditore residente a Vigevano. Tre ore prima, in sella alla sua moto era stato coinvolto nello scontro con un 'auto in corso Milano. Diego Pairotti, 33 anni, residente a Tromello, responsabile di una ditta di refrigerazioni di Buccinasco, è rimasto vittima di un incidente, poco dopo le 18.30, a Vermezzo. Pairotti e un altro motociclista, che è rimasto ferito in modo grave, si sono trovati di fronte all'improvviso un camion che da una strada laterale stava per immettersi sulla provinciale tra Vermezzo e Abbiategrasso. Il terzo incidente mortale si è verificato l'altro pomeriggio a Codevilla, nell'Oltrepo. Ha perso la vita un motociclista 61enne di Gaggiano, Nicola Di Giovanni.
Michele De Francesco, l'altra sera, stava percorrendo corso Milano con la sua moto Bmw 1130. Il motociclista, residente in via Vidari, viaggiava dal centro verso la periferia e dalla direzione opposta arrivava la Volkswagen Passat condotta da Antonio Bossi, 48 anni, residente a Vigevano. Secondo una prima ricostruzione, l'auto ha svoltato a sinistra verso via delle Cave e la moto l'ha urtata sulla fiancata destra. L'impatto ha provocato gravi lesioni al motociclista, mentre il conducente dell'auto è rimasto illeso. Michele De Francesco è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale, dove gli accertamenti hanno evidenziato un politrauma addominale che ha indotto i medici a tenere la prognosi riservata. Col passare delle ore il quadro clinico del paziente si è aggravato fino al decesso avvenuto alle 22.35. Ora la dinamica dell'incidente è in corso di valutazione da parte della polizia locale, mentre il personale del 118 e le ambulanze sono stati mobilitati per i soccorsi.
Michele De Francesco abitava con la moglie Manuela Masucci e le due figlie in un condominio di via Vidari. Si era trasferito a Vigevano nel 1997 da San Donato Milanese. Per anni era stato dirigente in una grande azienda nel Milanese e da qualche mese aveva costituito a Vigevano una propria ditta che si occupa di programmazione aziendale. Nel suo passato c'è anche l'impegno politico in movimenti in rappresentanza della società civile.
La famiglia, distrutta dal dolore, sta vivendo con compostezza e discrezione questo tragico momento. Ieri, al citofono di casa, rispondeva cortesemente un'amica di famiglia. «E' un momento difficile - diceva la donna -. La moglie non se la sente di parlare, vi prego di capire e stiamo aspettando le bambine che dovrebbero rientrare da un momento all'altro». Sono i giorni del dolore più grande, il dolore di chi ha perso la persona più cara.