Potenza contro fantasia
VIENNA (Austria).Non ci sarà un'altra Grecia a salire sul gradino più alto del podio. Ci siamo andati vicini, perché l'effetto sorpresa di trovarci una Turchia e una Russia in semifinale ha fatto pensare, a un certo punto, che il campionato europeo stesse sovvertendo valori e gerarchie consolidate da decenni nel Vecchio continente.
Germania-Spagna è comunque una prima assoluta: mai, nella loro storia, le due nazionali si sono affrontate all'epilogo di un torneo per nazioni come quello voluto dall'Uefa nel 1960. I tedeschi, campioni per tre volte, sono alla sesta finale, gli iberici alla terza: fregiatisi del titolo nel 1964, sono arrivati a giocarsi la Coppa (perdendola) vent'anni dopo. Insomma, è un'eternità che non vincono.
Due stili diversi.Trovare la Germania di nuovo al vertice, a due anni di distanza dalla delusione del Mondiale, dimostra che si è lavorato bene nel dopo-Klinsmann: la squadra è potente fisicamente, ha aumentato il tasso di esperienza e, proprio nel corso della manifestazione, ha raggiunto il suo punto di equilibrio. Sono panzer non a caso, nel senso che ci mettono un po' a carburare, ma quando azionano le loro leve, non ce n'è per nessuno. Specialmente sulle corsie laterali, la nazionale di Löw è devastante, con le accelerazioni di Podolski da una parte e del biondo Schweinsteiger dall'altra.
Sul versante opposto c'è, invece, l'espressione migliore del calcio latino, quella Spagna che il più vecchio Ct del torneo, con i suoi 70 anni (li compirà il 28 luglio), ha compattato in un riuscito mix di esperienza e gioventù, di intelligenza e voglia di soffrire, di fantasia e concretezza. Approcci differenti, ma un fattore comune per entrambe: la forza del centrocampo.
Pronostico difficile.Sarà una partita molto tattica, su questo si può scommettere, con una prevedibile lunga fase di studio all'inizio. Ma ci piacerebbe anche vedere tanti gol: speranza non peregrina, dato che tutt'e due ne hanno realizzati molti sinora. L'importante è che ci si diverta. E l'Europeo, sotto questo profilo, di intense emozioni, come chiedeva Platini, ne ha regalate per davvero.