«Le hai convocate tutte le mie fanciulle?»
Far lavorare le 'fanciulle" nelle fiction, ottenere favori politici per dare la 'spallata" al governo Prodi e continuare ad agevolare carriere di dirigenti Rai compiacenti. Dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla procura di Napoli (circa 9mila ore) emergono nuove situazioni, nuovi nomi e nuove verità sul 'giro Rai". Le accuse sono di corruzione e le intercettazioni, eseguite alla fine del 2007, vedono protagonisti l'attuale premier Silvio Berlusconi, Agostino Saccà, allora direttore di Rai fiction, il produttore De Angelis ed altri dirigenti di 'mamma Rai".
«Le mie fanciulle». Berlusconi, all'epoca era leader dell'opposizione, telefona a Guido De Angelis, e chiede lumi sulla convocazione delle ragazze da lui segnalate per alcuni ruoli in Rai. «Le mie fanciulle le hai convocate tutte?», chiede Berlusconi. De Angelis risponde di si ma vuol sapere che tipo d'impegno si deve prevedere per ognuna di loro. A quel punto Berlusconi domanda in modo ironico: «Vogliono fare le dive? Come Marilyn Monroe? Allora proponi Madre Teresa di Calcutta, vedrai che si tirano indietro». De Angelis ride: «Una si è proposta per fare Madre Teresa ma io le ho detto: «Si, con quelle tette, con i tacchi a spillo!».
Troise e la Flavi. L'attuale premier chiama Saccà il 30 ottobre 2007: «Sto lavorando bene per il governo, sono abbastanza sereno. Senti, mi ha telefonato la signora Marta Flavi e dice che sta trattando una parte per «Incantesimo» e io le ho risposto che tutto dipende da te. Io non ho alcun rapporto con la Flavi». Saccà risponde: «La Flavi non è un'attrice», allora Berlusconi ribatte: «Ma allora quella parte non andava bene per Antonella Troise?». Di far lavorare l'attrice Troise nella serie 'Capri" l'aveva chiesto più volte a Saccà sostendendo che era diventata «pericolosa».
La moglie di Bordon. Il membro di Agcom, Giancarlo Innocenzi, chiama Saccà e parlano dell'ex senatore Willer Bordon e di sua moglie, l'attrice Rosa Ferraiolo per una fiction. Lei, successivamente telefona a De Angelis per ringraziarlo dicendo di essere contenta per la parte assegnata. L'intreccio nasce per «dare una spallata al governo Prodi», questo lo afferma lo stesso Innocenzi che, attraverso il favore a Rosa Ferraiolo, vuole portare Willer Bordon, del centro sinistra, dalla sua parte.
Minoli al posto di Cappon. Il 19 giugno 2007 Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational, chiama Saccà il quale gli accenna di aver già parlato con Roberto Cuillo, ex Ds viceresponsabile dell'informazione del Partito Democratico, e conferma a Minoli la volontà di nominarlo direttore generale Rai, al posto di Cappon. Spunta cosi il 'piano strategico" di Saccà che in più telefonate con Giuliano Urbani, (ministro della Cultura nel precedente governo del Cavaliere ed ora consigliere Rai) insiste per la candidatura di Minoli. Saccà dice di aver parlato con Berlusconi anche per la nomina a responsabile del palinsesto di Giuliana del Bufalo, e della necessità di mantenere gli equilibri attali preservando cosi la Rai e Mediaset dai rischi in cui incorreranno nel momento in cui Sky comincerà a produrre fiction. La strada per trovare consensi e far cadere il governo Prodi continua a colpi di raccomandazioni per attrici, attori e manager da far lavorare in Rai.
Progetto Scicolone. Il vicedirettore generale Rai, Giancarlo Leone, chiama Saccà per accordarsi su cosa dire a Fabrizio Del Noce per quanto riguarda la serie di 'Medicina Generale". Ma Saccà s'arrabbia e difende la fiction: «E' una serie che non va messa in discussione, se succede me ne vado. Questa è una provocazione». Poi i due parlano di Maria Scicolone e del produttore Saraceni che, mandati da Francesco Rutelli, hanno proposto una fiction sulla famiglia Scicolone: «Serve una risposta per dare un segno di attenzione a Rutelli». (r.r.)