Robbio, aiuto ai commercianti

ROBBIO. Le operazioni di posa del porfido in via Roma hanno trasformato il centro di Robbio in un cantiere. Un rifacimento meno doloroso - almeno stando alle reazioni dei cittadini - rispetto a quando i lavori interessarono viale della Stazione o piazza Libertà - ma che rende comunque difficile i rifornimenti ai negozi della zona interessata. Per questo sono sul punto di partire aree definite di «carico e scarico». Sono cinque, sarannnno segnalate in giallo e su di esse, ma solo dalle 8 alle 20, gli operatori commerciali ed artigianali avranno una priorità di gestione assoluta. Questi spazi, di circa 12-15 metri quadri, sono stati previsti in piazza I Maggio, via Cesare Battisti, piazza Dante, via Vittorio Veneto e via Marconi.
Una soluzione che accontenta chi si affaccia su via Roma. «L'intervento di riqualificazione del centro storico e la sistemazione della strada andava fatto - sottolinea Morena Cappa, 45 anni, titolare del bar Roma - e mi sembra che la ditta incaricata dal Comune stia lavorando bene e procedendo celermente. Penso che se si continua a lavorare cosi i disagi per gli abitanti e per la nostra attività saranno contenuti». Gli effetti più deleteri sui conti e sulle tasche di artigiani e commercianti di via Roma sembrano derivare più che dalle strettoie e dagli allungamenti di percorso, che accompagnano il cantiere, dall'inevitabile spostamento, per almeno due mesi e mezzo, in altra area cittadina del tradizionale mercato del martedi. «Ad una decina di giorni ormai dall'inizio dei lavori - evidenzia, infatti Elisa Meggiollaro Scansetti, 30 anni, da dietro il bancone del negozio di gastronomia in cui lavora - noto che i clienti, seppur un po' a fatica riescono ad arrivare in negozio e in questa direzione non mi sembra esserci un calo di vendite». «Ma sicuramente - aggiunge Matteo Tediosi, 18 anni, figlio del titolare - il giro d'affari è decisamente calato il martedi».
La possibilità di accedere ai negozi è garantita da stretti passaggi sui marciapiedi, delimitati da grosse reti arancioni. Li si concentra non solo il traffico pedonale ma anche quello ciclistico. C'è anche chi osserva che una delle difficoltà reali viene da chi ha del tempo da perdere e staziona in capannelli davanti ai negozi, ma questo è un altro problema. Piuttosto, a proposito delle aree deputate al carico-scarico, secondo i commercianti il comune dovrebbe con cartelli e segnali invitare la popolazione a un comportamento che non sia di ostacolo agli operatori commerciali ed artigianali. «Però i lavori - conclude Ileana Terragni titolare di un negozio di ottica - mi sembra procedano con decisione. Piuttosto lamento una carenza informativa su queste nuove aree di carico e scarico». (s.b)