Zuccherificio, l'estate «in cassa» degli ex
CASEI.Si complica la sfida riconversione dell'ex zuccherificio di Casei Gerola. Nel fine seuuimana si è svolto un summit in Comune, davanti al sindaco Giancarlo Foschi, da sempre solidale con gli operai. Per i lavoratori sarà un'estate davvero rovente, con lo spettro all'orizzonte di un futuro ancora tutto da interpretare. Si chiede subito la convocazione del comitato d'indirizzo fra sindaci, Provincia, Regione, Italia Zuccheri, lavoratori e associazioni agricole. Gli operai oggi in cassa integrazione sono sempre più diffidenti e ne hanno i motivi: prima la chiusura dello stabilimento dopo l'imposizione europea che ha 'tagliato" del 50 per cento la produzione di zucchero"made in Italy", poi la promessa di realizzare un impianto per la produzione di bioetanolo a Zinasco, quindi le promesse politiche e Italia Zuccheri pronta a garantire che la scialuppa di salvataggio sarebbe stata la bioenergia. Le rappresentanze sindacali di base dell'ex zuccherificio meditano in questi giorni di tornare alla mobilitazione, perché si comincia a pensare che il fattore tempo sarà decisivo. Se bioetanolo sarà, bisogna far subito il passo. I lavoratori dell'ex stabilimento spiegano: «E' come se qualcuno ci considerasse in rottamazione, noi abbiamo famiglie a cui badare». La situazione non è incoraggiante. Cassa integrazione fino alla fine dell'anno se, nel frattempo, il progetto di riconversione non sarà cantierabile. Problema: i terreni ai quali si pensava sono ancora agricoli. A fine maggio è stato siglato un accordo che prevede la cessione dello zuccherificio di Casei Gerola a Finbieticola, finanziaria dei bieticoltori. Il terreno dello zuccherificio sarebbe già stato venduto, come ha confermato ai lavoratori lo stesso Foschi. A complicare la sfida bioetanolo a Zinasco è l'assenza, sulla scena, di un partner industriale. I lavoratori dell'ex zuccherificio di Casei Gerola se la prendono anche con «la politica dei comunicati sulle teste di chi rischia il proprio futuro». Se Sinistra Democratica si preoccupa del possibile deprezzamento delle case di Zinasco, stupisce l'Rsu dell'ex zuccherificio che gli eredi del partito dei lavoratori in ordine di priorità classifichino prima il valore immobiliare del fattore occupazionale. Polemiche politiche a parte, Italia Zuccheri a fine anno subirà un'importante trasformazione che la orienterà prevalentemente alla commercializzazione. Il sindacato intanto, a livello nazionale, ha ripetutamente chiesto udienza al ministero dell'agricoltura, ma ad oggi tutto tace. Un silenzio assordante verso l'estate che rischia di essere la stagione delle scelte giocate sulla testa dei lavoratori.
Emanuele Bottiroli