Arrestato maresciallo vigevanese

VIGEVANO.E' accusato di aver fatto 'la cresta" su una partita di hashish sequestrata nel corso di un'operazione anti-droga. In pratica sue tre chili di 'fumo" se ne sarebbe tenuti 200 grammi, meno del dieci per cento del totale. E per questo motivo Fabio Colombini, un maresciallo dei carabinieri di 37 anni originario di Vigevano ma in servizio alla stazione di San Vito nel cagliaritano, è stato arrestato. Lui nega tutto ed ora dovrà essere interrogato nel carcere del Buoncammino di Cagliari dove si trova in isolamento su disposizione dei magistrati. E' accusato di detenzione di sostanze stupefacenti, peculato e falso ideologico.
Fabio Colombini aveva abitato a Vigevano (dove ha ancora numerosi parenti) sino alla fine degli anni 80 quando si era arruolato nell'Arma dei carabinieri. Aveva presentato i documenti nella caserma di via Castellana. Non ha mai prestato servizio nei reparti della nostra provincia e negli ultimi otto anni è sempre stato nella zona di Cagliari. I colleghi lo descrivono come un ragazzo serio e scrupoloso nel lavoro anche se negli ultimi tempi sembra avesse qualche problema forse a casa della fine di un rapporto sentimentale con una ragazza sarda.
La vicenda è iniziata il 19 maggio scorso, quando Fabio Colombini, insieme ad altri colleghi, aveva arrestato Roberto Frau, un giovane cagliaritano di 24 anni che aveva circa tre chili di hashish. Secondo gli investigatori sardi era un corriere della droga. La 'roba" era stata sequestrata e era stata portata in caserma proprio da Fabio Colombini. Era stata pesata dagli stessi carabinieri e il risultato era stato due chili e ottocento grammi. Roberto Frau era stato interrogato dai magistrati e, insieme al suo avvocato, aveva contestato il peso della partita di hashish divisa in panetti. «Ne avevo di più - ha spiegato - e per la precisione erano tre chili». Chi aveva preso i duecento grammi che, secondo il racconto dell'arrestato, mancavano all'appello? I colleghi hanno sospettato di Fabio Colombini, il maresciallo che aveva portato il 'fumo" in caserma. La magistratura di Cagliari ha aperto un'inchiesta diretta dal sostituto procuratore Giancarlo Moi. Gli investigatori avrebbero raccolto alcuni elementi di prova e, ieri, è scattato l'arresto. Fabio Colombini nega (a. a.)