Quando a Pavia si preparava alla James Bond

PAVIA.Nella Pavia degli anni Settanta spopolava il Vodka Martini alla James Bond. Lo racconta Carlo Rossella ricordando le serate al Barracuda: «Quello del Giommy era uno dei più classici: bicchiere gelato e un goccio di Martini Dry che, dopo aver bagnato le pareti del bicchiere, si deve buttar via. Poi si versa la vodka gelata e alla fine si completa il tutto con il lemon twist estratto dalla scorza facendo gocciolare nel bicchiere solo l'olio essenziale. Negli anni la vodka ha perso il suo primato, insidiato dai sudamericani Rhum e Mojito. Per me l'ideale resta con il succo di pomodoro per un buon Bloody Mary, anche se qualche anno fa andava molto di moda berla pura: molti ragazzi ci hanno rimesso la pelle perché ti dà l'impressione di essere sobrio, e poi sale all'improvviso. Cosi se uno dopo qualche bicchiere si mette al volante convinto di poter guidare, capita di trovarsi ubriachi di colpo, ed è la fine». (a. ghez.)