Grillo, lo sprint per Pechino


PAVIA. Una vita in curva. Oggi alle 17.45 Manuela Grillo si gioca buone parte delle sue chance di strappare il biglietto per le Olimpiadi, le prime della sua carriera. La 31enne di Locate Triulzi, ma che a Pavia è nata e ha frequentato le superiori e l'università, è la terza frazionista della 4x100 azzurra che ad Annecy (Francia) gareggia in Coppa Europa (diretta Rai3 dalle 16 alle 18). Grillo ha fatto parte della staffetta che nel 2000 stabili il record italiano della 4x100 (43"44), ma negli ultimi due anni si era dedicata alla 400. A giugno è tornata alla velocità e il 10 a Rieti ha ottenuto il suo personale sui 100 (11"51), un tempo che le ha permesso di sostituire Giulia Arcioni nella 4x100 azzurra.
Manuela Grillo non è mai stata una velocista pura, una di quelle atlete tutte muscoli ed esplosività. «Una velocista pura deve correre i 100 in 11"30 - spiega - io invece sono una staffettista, una che sa sfruttare i cambi per far viaggiare il testimone senza rallentamenti». In quei 20 metri dove si fanno i cambi è l'esperienza a temprare la velocità. Il risultato è che la 4x100 azzurra è 15esima nel ranking mondiale e le prime 16 squadre al mondo vanno alle Olimpiadi. «Nel ranking si conteggia la media dei due risultati migliori tra il 2007 e il 2008 - spiega Grillo - . Ora l'Italia ha il 43"44 di Ginevra (record nazionale eguagliato, ndr) e il 43"85 di Torino». A quelle gare Manuela non ha partecipato, perché al suo posto c'era Giulia Arcioni. «Il 10 giugno a Rieti - spiega la 31enne - ho preceduto Arcioni di 19 centesimi in quello che è stato uno scontro diretto, un tempo che mi ha fatto convocare per la Coppa Europa perché il tecnico nazionale Antonio La Guardia ritiene che siano le quattro velociste più forti a dover fare la staffetta. Ero molto motivata perché sapevo di giocarmi un posto alle Olimpiadi. Ora devo confermarmi».
Oggi in prima frazione ci sarà Anita Pistone («E' la più reattiva ai blocchi di partenza»), poi Vincenza Cali («è la frazione più lunga, tocca alla duecentista più forte») Manuela («la terza frazione è da sempre la mia») e Audery Alloh in quarta («perché ha meno esperienza nei cambi»). I tempi? Pistone ha il record di 11"37, Cali 11"45, Alloh 11"51, come Grillo. «La 4x100 non ha mai avuto un livello medio cosi buono - spiega Merlo - . Nella staffetta che fece il record nel 2000 Levorato aveva 11"25, le altre tre tra 11"55 e 11"65. Questa volta possiamo fare meglio».
Se dovesse arrivarci, Grillo alle Olimpiadi sarà probabilmente anche riserva per la 4x400 visto che la staffetta ha il 13esimo tempo al mondo e Manuela ha il sesto tempo italiano (54"78). «Se faccio uno dei quattro migliori tempi sul giro potrei diventare titolare nella 4x400 - dice Manuela, la cui madre è originaria di Corteolona - ma ora voglio dedicarmi alla 4x100».
E pensare che negli ultimi due anni aveva lasciato la 4x100 per la 400. «Avevo bisogno di nuovi stimoli dopo tanti anni di velocità pura ed è stata una scelta azzeccata - dice Grillo che si allena a San Donato - . Il lavoro sulla resistenza necessario per fare i 400 mi ha ha preservato i muscoli e mi ha permesso anche di superare i problemi alla caviglia del 2006. Non mi sono ancora espressa al meglio nei 400, ma è una gara con una distribuzione precisa dello sforzo ed è facile sbagliare. Risentendomi velocista e ritrovando la voglia di essere nella 4x100, in inverno ho fatto la preparazione lunga per i 400, ma con l'obiettivo di ridurre la distanza in questi mesi. Dopo i 400 del meeting di Pavia di inizio maggio, il 31 maggio a Ginevra ho corso i 200, il 10 giugno i 100».
Oggi Manuela Grillo correrà anche per ricordare Scerida, una amica della madre. Una spinta in più.

Claudio Malvicini