Roma, duello sul debito
ROMA. Giunta sprecona? A sentire il nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno, la precedente amministrazione della capitale guidata da Walter Veltroni avrebbe avuto le mani bucate o, quanto meno, sarebbe stata poco attenta nella gestione delle proprio risorse finanziarie. Un'accusa decisamente respinta al mittente dal Partito democratico, che accusa Gianni Alemanno di essersi inventato un buco che in realtà, secondo il Partito democratico, non esisterebbe proprio.
E a pagare, intanto, è la notte bianca di origine veltroniana, che quest'anno avrebbe dovuto festeggiare la sua sesta edizione e che invece il sindaco del Pdl ha deciso di tagliare per risparmiare. Ma a rischio sarebbero anche alcuni degli spettacoli legati all'Estate Romana. Unica eccezione, la Festa del cinema «Si farà - ha detto il sindaco - perché in gran parte finanziata da sponsor».
La battaglia tra nuova e vecchia amministrazione si gioca come è ovvio sulle cifre. Stando ad Alemanno, il debito lasciato dalla giunta Veltroni ammonterebbe a 8,151 miliardi di euro, cifra che rappresenta il debito contratto al 31 dicembre 2007. Cifra alla quale va sommata il debito programmato per il 2010, frutto dei debiti che andranno contratti per dare seguito a tutti gli investimenti programmatici per il prossimo triennio. Vanno inoltre considerati ulteriori investimenti da finanziare con il ricorso al mercato creditizio per circa 1,544 miliardi di euro e 660 milioni per completare i lavori delle linee metropolitane. Per far fronte alla situazione, il governo ha anticipato alla giunta capitolina 500 milioni di euro.
Ma il Pd non ci sta. Per il partito di Veltroni le cifre fornite da Veltroni non solo non corrisponderebbero alle verità, ma in parte non rappresenterebbero neanche una novità: «Che la situazione fosse pesante lo sapevamo tutti», ha spiegato l'ex assessore al Bilancio Marco Causi ricordando come il debito ereditato nel 2001, 6,1 miliardi di euro, fosse già «imponente.
Al di là delle polemiche politiche, va detto che tutti i luoghi comuni su «Roma sprecona» cadono di fronte alle cifre rese note da Standard&Poor's sul debito pubblico che pende sulla testa di ogni cittadino. Rispetto ai milanesi della giunta Moratti, i romani possono dirsi soddisfatti.
Se infatti per ogni romano - bambini e pensionati compresi - pesa per 2.426 euro, per i milanesi la cifra sale.2782 euro, il 14,7 per cento in più.