Il colosso del gas a Sannazzaro

SANNAZZARO.Buona parte del fatturato annuo del gruppo francese Air Liquide (una presenza in 75 paesi per oltre 40mila addetti in forza) è garantito dallo stabilimento di Sannazzaro. Nel 2007 il gruppo leader mondiale nel settore dei gas industriali e medicinali raggiunse gli 11.8 miliardi di euro. Di questi, il 33 per cento è legato al business dell'idrogeno, lo stesso che ha motivato la nascita di uno stabilimento nei pressi della raffineria Eni di Sannazzaro. Per il 2008 Air Liquide stima di raggiungere un miliardo di euro di fatturato.
In Italia, Air Liquide, guidata dall'amministratore delegato Patrick Jozon, l'anno passato ha raggiunto il considerevole giro d'affari di 666.6 milioni di euro. A detta dello stesso Jazon, il gruppo Air Liquide nella sua attività in Italia e presso il suo stabilimento di Sannazzaro, ha fatto della tecnologia uno dei principali pilastri della sua crescita investendo il 60 per cento delle sue spese in 'innovazione". Basti pensare che il team di ricerca di Air Liquide deposita mediamente un brevetto al giorno e che un terzo del fatturato aziendale è rappresentato da applicazioni di prodotti innovativi, inesistenti sul mercato sino a dieci anni fa. L'idrogeno prodotto a Sannazzaro ed in altri siti italiani proviene al 95 per cento da metano, petrolio, carbone e biomasse. Air Liquide dice di voler presto produrre idrogeno per 'elettrolisi" tramite elettricità proveniente da energie rinnovabili ottenendo il cosiddetto 'idrogeno verde" senza produzione indotta di anidride carbonica.
La realtà a Sannazzaro, nel contesto del grande polo petrolifero dell'Eni, è tra le più fiorenti e tecnologicamente avanzate dell'intero sistema produttivo del grande gruppo francese. Lo stabilimento è sorto cinque anni fa sulla base di un accordo di forniture di idrogeno tra la stessa Air Liquide e la Raffineria Eni di Sannazzaro. A monte la mega-fornitura di idrogeno resasi necessaria dall'avviamento del 'gassificatore" della Raffineria: un sistema di trasformazione dei residui pesanti del petrolio (tipo 'naftone", ormai fuori mercato per il suo alto carico inquinante di zolfo) in pregiato 'syn-gas", lo stesso che ora alimenta uno dei tre forni della vicina centrale elettrica Enipower di Ferrera (gli altri due bruciano metano). Da quel giorno la partnership commerciale tra Air Liquide ed Eni ha motivato la nascita di uno stabilimento di idrogeno in loco evitando cosi il costoso trasporto viario in speciali autobotti del prezioso gas. Air Liquide a Sannazzaro occupa attualmente 45 addetti.