Verifica sulle intercettazioni telefoniche a Don Gelmini
TERNI.L'utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche è stata al centro dell'udienza preliminare a carico di don Pierino Gelmini accusato di molestie sessuali nei confronti di dieci ex ospiti della Comunità Incontro. E' stata posta ieri dall'avvocato Manlio Morcella difensore di uno dei due collaboratori del sacerdote, chiamati a rispondere di favoreggiamento insieme alla madre di uno degli accusatori, e accolta dal gup Pierluigi Panariello. Don Gelmini non era in aula: è rimasto nella Comunità, ad Amelia, dove oggi incontrerà il sottosegretario Carlo Giovanardi e i parlamentari umbri del Pdl per affrontare il problema del «dilagare della droga in Umbria». Nell'udienza del 15 luglio saranno quindi sentiti quattro testimoni per accertare le modalità di esecuzione delle circa 45 mila registrazioni di colloqui telefonici agli atti dell'inchiesta. Si tratta di due funzionari della squadra mobile della questura, che ha condotto le indagini, di un responsabile della ditta dalla quale sono state affittate le apparecchiature per le operazioni e di un consulente delle difese. L'avvocato Morcella ha o rilevato che 129 intercettazioni sono state registrate al di fuori dei tempi autorizzati dal gip.