Due finti clienti rapinano il supermercato
CASSOLNOVO. Assalto al Superdi di via Roma. Due banditi hanno minacciato la cassiera e si sono fatti consegnare il denaro che c'era in cassa: 1500 euro in contanti. Poi sono fuggiti a piedi ma a poche decine di metri dall'ingresso c'era un'auto che li stava aspettando. Non è stato chiarito se ci fosse un complice a bordo. E' l'ennesima rapina messa a segno ai danni di un supermercato lomellino nelle ultime settimane. I carabinieri sospettano che i colpi siano opera della stessa banda formata da due o al massimo da tre persone. Si tratta di giovani lomellini che sono nel mirino dei carabinieri. Ma sono sempre riusciti a fuggire e, negli ultimi giorni, hanno intensificato le rapine. Probabilmente hanno bisogno di soldi. I servizi di prevenzione saranno potenziati.
Il colpo al DiperDi di via Roma, una strada che attraversa Cassolnovo, è stato messo a segno all'ora di chiusura. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Vigevano che sono intervenuti sul posto. Due giovani sono entrati e hanno iniziato a girare tra gli scaffali. In pratica hanno fatto finta di essere clienti utilizzando una tecnica diversa rispetto alle altre rapine. Hanno preso della merce ma, quando sono arrivati vicino alla cassa, hanno mostrato le loro vere intenzioni. Uno ha estratto una pistola (quasi sicuramente giocattolo) e l'ha puntata contro la cassiera. Lei non poteva sapere che l'arma era finta e cosi ha obbedito gli ordini. «Dacci subito i soldi», ha detto uno di loro. La donna ha aperto la cassa e i banditi hanno prelevato il denaro. Hanno arraffato 1500 euro in contanti e sono usciti. Una volta in strada nessuno li ha visti. I due banditi hanno fatto perdere le tracce senza incontrare ostacoli. Una rapina facile che, tutto sommato, ha fruttato un discreto bottino. I dipendenti del supermercato hanno lanciato l'allarme con una telefonata ai carabinieri. I militari di Gravellona sono intervenuti sul posto e hanno cercato di rintracciare i banditi. Ma non ci sono riusciti perchè i rapinatori avevano un vantaggio consistente, forse erano già arrivati in provincia di Novara. Le indagini sono scattate in pochi minuti e la cassiera (che abita a Trecate) è stata interrogata. E' riuscita a descrivere parzialmente il volto dei rapinatori e che sarà messa a confronto con quelle dei responsabili di altre rapine messe a segno nelle ultime settimane.