Viti, «inconvenienti dal caldo»
BRONI.Problemi anche per i vigneti, come conferma anche Stefano Fugazza, responsabile della Confederazione Italiana Agricoltori per la zona di Broni: «Questo clima porta rischio di peronospora e oidio. Finché le temperature rimangono abbastanza basse il rischio è latente. Nel momento in cui il clima si stabilizzerà e scoppierà il calore allora si teme l'insorgenza di queste malattie».
Fugazza ha proseguito: «Ma il problema più consistente per gli agricoltori è di tipo economico. I prezzi di produzione sono altissimi e i prezzi di vendita sono bassi. Il prezzo delle uve a fine anno è troppo basso per fare fronte a un crescente numero di spese. I prodotti chimici sono carissimi. E ora a causa delle piogge bisognerebbe farne un massiccio utilizzo». Parlando di previsioni future, il coordinatore della Cia dice che «la vendemmia di quest'anno non sarà tanto precoce come quella del 2007: i problemi di raccolto riguarderanno le uve precoci. Infatti durante la loro fioritura ha continuato a piovere, non permettendo al fiore il corretto sviluppo. Speriamo che almeno dal punto di vista del personale stagionale arrivino facilitazioni quali i voucher. Il governo deve venire incontro al mondo agricolo sburocratizzando il sistema sia dal punto di vista cartaceo sia economico. L'ispettorato del lavoro negli scorsi anni non ha fatto sconti: 3.000 euro per persona non in regola più altre penalità per il numero di giorni di lavoro». E continua: «Non si è capito che i titolari d'azienda sono stato costretti molte volte ad adattarsi al personale che trovavano. La raccolta va fatta nel giro di pochi giorni e il personale va trovato altrettanto prontamente: il bisogno di manodopera dell'agricoltore è particolare e non semplice. Per questo va facilitato con la sburocratizzazione delle assunzioni». (s.co.)