Senza Titolo
«A Pavia le ferite sono la sporcizia, il degrado e le scritte sui monumenti, il tutto accompagnato ad una progettualità poco elegante. Un esempio? Le fioriere sparse per la città che sembrano contenitori per la spazzatura e non fanno che incentivare comportamenti scorretti da parte dei cittadini, mentre una progettazione migliore li incentiverebbe a comportarsi di conseguenza. Un altro scandalo è lasciar scomparire i bassorilievi di San Michele senza far nulla».
«Come luogo del cuore da salvare segnalerei Via dei Mulini a Vigevano: lungo il percorso ci sono un mulino tuttora in funzione e uno che invece è stato abbandonato. Ricordo che sul muretto in pietra da ragazzi si trascorrevano delle belle serate ascoltando lo scorrere dell'acqua e lo starnazzare delle anatre, di fronte a una chiesetta secentesca che varrebbe la pena restaurare. E varrebbe la pena tornare un po' ragazzi e ripetere ancora quelle serate fatte di niente».