L'ex palyboy sposa la soubrette

ROMA. Anche il premier Silvio Berlusconi ha partecipato ieri mattina alla cerimonia nuziale blindatissima di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci, celebrata a Roma dal cardinal Paul Poupard, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. Berlusconi è arrivato con la scorta e il direttore del Tg4 Emilio Fede, dieci minuti prima della sposa, che ha tardato 40 minuti ed è arrivata in Rolls Royce d'epoca. Quattro grandi ombrelli bianchi hanno protetto dai flash la Gregoraci.
La sposa ha preso le scale della chiesa, in abito bianco di Roberto Cavalli, con velo di sette metri e tiara di diamanti e platino in testa. La strada che portava alla chiesa era completamente transennata e sorvegliata da vigili e un imponente servizio di sicurezza privata, per impedire al pubblico, ma soprattutto ai fotografi e alla stampa di avvicinarsi alla chiesa. Motivo di tanta segretezza, una esclusiva sulla due giorni di festa di nozze concessa ad un settimanale. I 350 invitati, fra i quali l'ex premier spagnolo Josè Maria Aznar, l'imprenditore Luciano Benetton, il pilota di Formula 1 Alonso e i Duran Duran, hanno consumato dopo la cerimonia un brunch nell'hotel di fronte alla chiesa. Ieri sera la maratona nuziale si è concusa con una festa nel castello di Torcrescenza. La sorpresa Briatore: due finte spose ingaggiate dal programma televisivo Lucignolo hanno accolto lo sposo arrivato in tight, come tutti i testimoni, con un grande striscione con la scritta «Flavio sposaci», urlando per diversi minuti «Briatore sposa noi due e lascia quella».
«Scusate la sposa per il ritardo. La colpa non è la sua ma del Governo». Con questa battuta che ha scatenato un grande applauso, il premier Silvio Berlusconi ha fatto ieri il suo ingresso nella chiesa. All'arrivo di Berlusconi, i 350 invitati alle nozze superblindate sono scattati in piedi e non accennavano più a sedersi. A quel punto Briatore ha dovuto pregare al microfono i presenti di riaccomodarsi. Al momento della comunione, il cardinale Poupard si è sistemato inavvertitamente sul lungo velo della sposa di 7 metri. Le body-guard hanno fatto quindi spostare il porporato e l'abito della sposa è stato salvato. Pochi i cappelli delle signore, ma esagerata la «pamela» della testimone Daniela Santanchè. Come la cerimonia, blindato anche il brunch nell'hotel fronte chiesa, tanto che la sposa, per evitare i flash dei paparazzi appostati in una stanza dell'albergo, è stata per tutto il tempo protetta dai quattro ombrelloni bianchi.
«Ho detto a mia nipote Elisabetta che deve essere seria e onesta. Lei mi ha detto di essere felice. E' bellissima e durante la cerimonia mi sono commossa». Cosi, all'uscita della cerimonia nuziale, ha commentato la cerimonia la nonna di Elisabetta Gregoraci.
Dopo la cerimonia Barlusconi è partito per Milano e mel pomeriggio ha partecipato, a San Pietro in Cerro, nella Bassa piacentina, alle nozze di Licia Ronzulli, fisioterapista-manager all'ospedale Galeazzi di Milano e candidata Pdl nelle Marche alle recenti elezioni politiche, e Renato Cerioli, amministratore delegato degli istituti clinici Zucchi di Monza, della clinica Villa Aprica di Como e segretario del consiglio nazionale dell'Aiop (ospedalità privata).