Mercoledi varo della manovra

ROMA.Week-end di lavoro per i tecnici del governo per definire il pacchetto di misure che comporranno la manovra triennale all'esame del consiglio di ministri di mercoledi 18 giugno. Le risorse saranno reperite da tagli - già annunciati quelli agli enti locali e alla sanità - ma anche da dismissioni: dalle sole caserme potrebbero arrivare 4 miliardi di euro. Tanti i dossier aperti in queste ore sui tavoli ministeriali: dall'energia, per la quale si preannunciano incentivi sulle rinnovabili, fino al fondo per Roma per aiutare subito la Capitale a far fronte al mega-deficit. Calcoli in corso anche sul bonus bebè: si studia l'erogazione di 1.000 euro per ogni nuovo nato dal 2009. Ma considerato l'insieme delle nuove urgenze - non ultima un ritocco dei conti 2008 per riportare il deficit dal 2,5% attestato dalla due diligence sui conti al 2,4% indicato come obiettivo programmatico nella Ruef - è probabile che la misura sulla natalità venga solo annunciata per poi essere materialmente varata con la Finanziaria vera e propria in autunno. Sul fronte delle entrate il piatto forte della manovra resta l'annunciata «Robin Hood tax» sui petrolieri. Potrebbe trattarsi di un prelievo «una tantum», sotto forma di addizionale sull'Ires, sperimentale per quest'anno. Sempre sul fronte energetico nel piano triennale per l'economia che verrà varato mercoledi dal Consiglio dei ministri ci saranno incentivi per le energie rinnovabili ma anche per i territori destinati ad ospitare inceneritori, rigassificatori e, in futuro, impianti nucleari. Lo ha annunciato Claudio Scajola, ministro allo Sviluppo economico. «Dobbiamo sviluppare maggiormente le energie rinnovabili - ha detto il ministro - per questo nel pacchetto di provvedimenti ci saranno anche gli incentivi per chi investe in questo campo» anche se «la priorità resta l'energia nucleare».