Stop al commercio abusivo

VENEZIA. Venezia dice stop ai vu cumprà e per prima in Italia adotta il decreto sicurezza per bloccare il fenomeno del commercio abusivo. Un passo cui l'amministrazione comunale affianca, affrontando una delle grandi questioni che riguardano il futuro cittadino, un nuovo processo informatico per tentare di regolare i flussi turistici. Contro il fenomeno del commercio abusivo da domani scatterà il blocco, con un ordinanza firmata dal sindaco Massimo Cacciari, della merce abusiva anche se portata in sacchi di plastica o borsoni e quindi non necessariamente esposta.
Questo perchè, come ha rilevato il vice sindaco Vianello, gli stessi contenitori ingombranti mettono a rischio, con urti e spinte nella calli strette od affollate, l'incolumità di chi circola. I vigili andranno a colpire un mercato fiorente, il terzo in Italia dopo Roma e Napoli, ma unico nel suo genere perchè in laguna si vendono solo pelletteria e oggetti «firmati» e non cd o dvd. Da metà aprile al 31 maggio, ha detto Agostini per dare il peso dell'abusivismo, sono stati sequestrati ben 20mila pezzi e si stanno accelerando le procedure, di concerto con la procura della Repubblica, per distruggere gli oltre 200mila accatastati nei depositi frutto di controlli dal 1995 ad oggi.
Sul fronte del turismo, invece, Vianello ha escluso l'imposizione di una tassa di soggiorno, puntando al governo dei flussi anche attraverso la messa in rete di informazioni per il potenziale turista. Chi vuole venire in città, insomma, navigando in rete potrebbe capire quale è il periodo meno affollato e che offre più garanzie di tranquillità. Per Vianello «una tassa di soggiorno non verrà mai introdotta, perchè il 99,9 per cento delle città vuole incrementare il turismo, non contenerlo». «Venezia, unica realtà del genere al mondo, ha problemi di regolamentazione del turismo - ha aggiunto - e non di incentivazione». Per controllare i flussi «non abbiamo un modello adeguato su cui basarci, ma viviamo su modelli ormai superati».