«Quei pagamenti sono solo per le casse private»

VOGHERA. Le intercettazioni sono solo una parte delle circostanze che hanno convinto i magistrati a ordinare tre arresti e 25 perquisizioni. Tanto le intercettazioni quanto le testimonianze raccolte dovranno ancora essere vagliate: il quadro, comunque, è bastato ai magistrati vogheresi.
Uno dei principali capi d'accusa riguarda l'uso di falsi documenti per attestare una provenienza dei rifiuti da fondere diversa da quella reale: uno dei sistemi sarebbe consistito nel 'triangolare" i documenti (ma non i rifiuti) attraverso una serie di società piemontesi, lombarde, toscane ed emiliane coinvolte nell'inchiesta della procura di Voghera. E anche attraverso la società francese costituita dagli indagati. «Per tutti questi trasporti - spiega un autista ai magistrati - posso dire di non essere mai andato in Francia ad eccezione di una sola settimana». Un'altra contestazione riguarda l'aggiunta di materiali diversi dai rottami ferrosi ai carichi da portare in fonderia: «Mi venivano quasi sempre aggiunti 20 o 30 quintali dei rifiuti che erano residuo della movimentazione dei rottami - racconta a verbale un altro autista -. In genere era ruggine, scorie, a volte terra intrisa degli oli che fuoriuscivano dai motori e dalle attrezzature in demolizione». Dalle intercettazioni emerge anche una gestione in qualche modo disinvolta dei fondi da distribuire nei bilanci delle diverse società che facevano capo agli indagati.
Mauro Raimondi: «Ma dove li hai messi quelli li?»
Mirella Bravi: «Ho delle spese, le fatture del gasolio, l'autostrada...»
Mauro: «Con quelli della posta?»
Mirella: «Ok? Ma queste sono fatture nuove che non hai anticipato... Puoi metterle anche... (omissis) Sono 537mila euro, queste non sono state anticipate da nessuna parte...»
Mauro: «Poi mi dirai: Mauro avevi ragione. Poi vedrai...».
Mirella: «Non sono soldi anticipati da altre banche»
Mauro: «Luca?»
Mirella: «Me l'ha detto stamattina...»
Mauro: «Ma li hai presi: non puoi tenerteli»
Mirella: «Vabbè, penseremo dove metterli...».
A volte c'erano anche divergenze piuttosto forti.
Mauro: «Dei pagamenti vecchi qualcosa devi prendere, no?»
Mirella: «Quei pagamenti vecchi sono presi esclusivamente per andare nelle casse private, che sia Bravi Mirella o Raimondi Mauro. Private perchè qualsiasi cosa succede ci sono i soldi. Punto, non di sicuro in Romania, chiaro?».
Mauro: «Va bene, però...».
Mirella: «Quando io faccio una cosa non la sto facendo solo per me, la sto facendo per tutto, pertanto se la condividi bene, se non la condividi vieni qua e te la spiego».
Mauro: «Si, si».
Mirella: «Quindi le cose non le saprai mai, perchè comunque tu nello stesso momento in cui le sai le dici a tutti, quindi non sai non puoi parlare, però stai sicuro che anche tu sei in mezzo a quelli tutelati...»
I dipendenti a volte si lamentavano e una delle intercettazioni fa capire quali fossero i rapporti aziendali.
Luca: «Non venirmi a dire che Mauro non sa, che stiamo spostando gli autisti e girano quei 15 camion... Mauro è il primo che dice di buttarli fuori dai coglioni. O no?».
Mirella: «Si, si».
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