«Che sia solo una partita di calcio»
Che resti solo e soltanto una partita di calcio. E' quello che si augurano i rappresentanti delle numerose associazioni rumene in Italia. Marian Mocanu, presidente della Lega rumena con sede a Torino: «E' un evento sportivo e non deve travalicare i confini dello sport. Per noi potrebbe avere riscontri positivi a livello sociale. Però c'è anche paura». La si avverte in Romania e non esita a nasconderla Eugean Terteleac, presidente dell'Associazione rumeni di Roma: «Si, abbiamo paura. Gli ultimi fatti di cronaca, gli attacchi di alcuni politici, i mass media, il clima che si è venuto a creare mi portano a usare la parola 'paura" anche se quella di oggi è, o almeno, dovrebbe essere solo una partita di calcio, un modo per diventare più amici, conoscerci meglio, capire l'importanza che noi rumeni rappresentiamo per l'Italia».
«Tra i rumeni con cui ho parlato - sottolinea Miruna Cajvaneanu, giornalista di HotNews, la principale agenzia online della Romania - c'è tanta attesa e entusiasmo. Sembra che i 'toni" neri della cronaca siano lontani, per fortuna nel calcio siamo tutti tifosi e tutti uguali». Clima di amicizia ci sarà sicuramente a Torino, all'Associazione fratia (fratellanza) dove la presidente Aurelia Miritaattende la gara con assoluta tranquillità. «Qui siamo metà italiani e metà romeni - sottolinea - La partita la vedremo insieme nello stesso salone dove sventolerà una sola bandiera con i colori dei due Paesi. Vinca il migliore. Lunedi quando gli Azzurri hanno perso, abbiamo pianto, eravamo dispiaciuti».
Nessun dubbio che sarà uno spettacolo: «Ma certo che sarà uno show: da una parte ci sono Chivu e Mutu, dall'altra Del Piero, Gattuso, Buffon». Paura? «E perché? La cultura ha fatto fermare le guerre, una partita di calcio può essere utile per il rispetto reciproco». A Torino tifa Juventus, quand'era in Romania Steaua Bucarest: «Ho conosciuto Zenga, una persona splendida».
Chi invece vorrebbe la Romania vincente è Miruna Cajvaneanu: «Spero che la partita sia bella; noi abbiamo tifato per l'Italia al mondiale tedesco e abbiamo festeggiato quando ha vinto il titolo». Gradirebbe invece un pareggio Marian Mocanu: «Il risultato ideale sarebbe 2-2 perché i rumeni d'Italia hanno il cuore diviso a metà e non riescono a fare il tifo per nessuna delle due. Io sono tifoso della Sampdoria, l'azzurro che mi fa più paura è Del Piero ma è anche quello che rispetto maggiormente».
Tifa Roma da una vita Eugen Terteleacma oggi è disposto a buttare il cuore oltre l'ostacolo: «Se vince la Romania ok, ma dopo tutto quello che è successo in Italia non so se sia la cosa migliore. Col cuore tifo per il mio Paese; per evitare polemiche, eventuali scontri vorrei che fosse l'Italia a primeggiare. Insomma, non so se l'ha capito: questa gara arriva in un momento che peggiore non poteva essere per noi».