L'Uefa difende l'arbitro, ma l'1-0 era da annullare


BADEN (Austria).Allenamento a ranghi ridotti per la Nazionale di ritorno dalla trasferta a Berna. Gli Azzurri sono arrivati a Baden tardissimo, ma non hanno rinunciato a una sgambata sul prato del Bundesstadion di Maria Enzersdorf.
E' stata una seduta di scarico durata poco più di un'ora conclusa con una partitella in famiglia, sette contro sette, alla quale hanno preso parte solo i giocatori rimasti in panchina contro l'Olanda. Per completare le formazioni sono scesi in campo Donadoni e il suo vice Bortolazzi. Presenti un centinaio di tifosi (molti i bambini) che hanno poi visitato Casa Azzurri. La sfida in famiglia ha messo in evidenza un super Cassano, autore di quattro gol. A segno anche Borriello e Quagliarella (4 gol), Grosso (3), Perrotta e Del Piero (2 ciascuno). Non si sono allenati Panucci, Materazzi e Buffon, mentre ha assistito alla seduta il presidente federale Giancarlo Abete. Nel pomeriggio Azzurri liberi. E, quindi, ne hanno approfittato per una passeggiata con mogli e familiari arrivati in Austria.
All'ordine del giorno, oltre alla voglia di riscossa, il primo gol degli olandesi. Era da annullare? La Uefa, attraverso il segretario, ieri ha difeso l'operato dell'arbitro svedese Peter Frojdfeldt, ma la maggior parte degli addetti ai lavori ha dato ragione alle proteste degli Azzurri.
Pareri importanti come quello di Luigi Agnolin, del Ct della Germania Joachim Löw, dell'intera stampa inglese e perfino del quotidiano sportivo francese L'Equipe.
Panucci, sostengono tutti, non era uscito dal campo volontariamente e, dunque, non teneva in gioco Ruud Van Nistelrooy, abbondantemente oltre la linea dei difensori quando ha spinto in rete il pallone dell'1-0.
(a.l.)

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