Dentro Del Piero, De Rossi e Grosso

BADEN (Austria). E ora da dove si riparte? Il 3-0 con l'Olanda ha lasciato molte macerie, d'altronde un tonfo cosi in Europa non si era mai visto. Donadoni ha preso atto e la novità del giorno è che ha deciso di cambiare: può sembrare logico e inevitabile, ma chi conosce il Ct sa bene che lui non ama affatto le rivoluzioni a furor di popolo. Stavolta però ha capito che cosi non si va da nessuna parte.
Tre errori.Ricordare per non ripetere. Sono tre le colpe che si addossano a Donadoni, fermo restando che gli errori poi li commette anche chi va in campo. 1) L'esclusione di De Rossi per far spazio ad Ambrosini, componendo cosi il trio di un Milan che quest'anno ha stentato parecchio. 2) Una linea a 4 difensiva in condizioni fisiche penose (a partire da Materazzi e Panucci), tenendo fuori l'unico uomo col motore caldo ovvero Grosso. 3) I cambi un po' troppo ritardati, quando sullo 0-2 si poteva stravolgere il volto dell'Italia già all'intervallo.
Nuovo modulo.Donadoni ci ha pensato a lungo durante la notte, poi ieri mattina ha parlato con la squadra cercando di capire gli umori dei giocatori. E ha deciso che si può e si deve cambiare. A partire dal modulo, che potrebbe passare dal 4-3-3 al 4-3-1-2. In questo momento gli Azzurri sembrano fisicamente alla frutta, le energie vanno centellinate, e tre punte forse sono difficilmente supportabili. Cosi quell' '1" davanti agli attaccanti potrebbe farlo Camoranesi, che poi diventerebbe il vertice alto di un rombo. Regalando cosi più solidità al centrocampo. A Donadoni non dispiacerebbe anche il 4-4-2 ma non riesce a trovare l'esterno di sinistra.
Del Piero e De Rossi.Gli è piaciuto da matti come Del Piero si è gettato nel match, sia a livello tattico (da seconda punta) sia come impatto. E allora ecco l'idea di inserirlo dal primo minuto contro la Romania: lui e Toni davanti, con Camoranesi dietro. In questo caso l'escluso sarebbe Di Natale, pronto a entrare in corsa come Cassano. L'altra novità sarebbe De Rossi, sistemato davanti alla difesa. Un modo per proteggere due centrali che in questo momento hanno le difese immunitarie basse, e anche per allargare il raggio d'azione di Pirlo.
La difesa.A preoccupare, e molto, il Ct è soprattutto la difesa. Materazzi ha un problema al polpaccio, ieri non si è allenato, e comunque appare in condizioni precarie. Lascia perplessi anche Barzagli, ma in questo momento non si può togliere. A meno che Donadoni non dia retta a Moggi che ieri ha battezzato la coppia Panucci-Chiellini come la sola presentabile. Si potrebbe dunque ripartite da Zambrotta a destra, Grosso a sinistra, Barzagli centrale con accanto Panucci o Chiellini.
La condizione.Al di là di uomini e numeri, la Romania va battuta ritrovando soprattutto sprint. La verità è che l'Olanda non ha vinto in virtù della sua storica classe ed eleganza, ma perché correva il doppio dell'Italia. Loro pressavano, noi no. Loro ripartivano attaccando in sette, noi (soprattutto nel primo tempo) gettavamo il pallone in avanti sperando in Toni.
Prevedibile che sul 2-0 l'Olanda sarebbe arretrata, ma a noi resta solo la speranza di ripartire dai bagliori del secondo tempo. Speranza. La parola giusta.