L'appello accorato di un padre «Voglio stare vicino a mio figlio»

VIGEVANO.Un padre in apprensione per il proprio figlio, malato della sindrome di Cornelia De Lange. E' la storia di Salvatore Scudato. «Voglio segnalare il mio stato di disperazione - dice - perché mio figlio Marco è affetto da anni da questa malattia. Marco perde spesso il controllo, può anche diventare violento e ha bisogno di assistenza continua. Ho passato gli anni tra centri specializzati e pronto soccorso. E' un inferno che non auguro a nessuno e mi piacerebbe che tutti avessero comprensione. Spesso quando ho chiesto aiuto per lui ho ricevuto dalle istituzioni trattamenti inadeguati. Mi sento abbandonato dalle istituzioni, mio figlio viene in continuazione ricoverato, dimesso, trasferito e rimandato a casa in stato di agitazione. Perché non è possibile avere un'assistenza decente, nella stessa struttura, cosi da risparmiargli il disagio di viaggi e cambi di residenza. Lo devo spesso portare in pronto soccorso e farlo ricoverare. In tutta questa storia è mancata un'assistenza continua e mi piacerebbe ricevere sostegno». Il caso sembra avviato a una svolta. Il Comune si è preoccupato di trovare una sistemazione al bambino assicurando che il padre potrà vederlo senza problemi nella nuova struttura in cui è stato trasferito da oggi. (a.ball.)