Il campo comincia a fare paura


BADEN (Austria).Come ha detto Gattuso qui a Baden, periferia lussuosa di Vienna, non si negano niente. Quando piove scende giù tanta di quell'acqua che da noi sarebbe sempre calamità naturale.
Quando cerchi un campo da gioco ne trovi tre o quattro tutti in fila e tutti, apparentemente, bellissimi. Peccato che anche in questo caso ci sia il rovescio della medaglia. E il rovescio è che dietro il verde smeraldo del'erba ci sono un sacco di problemi. Si è cominciato con l'allarme zecche (e una leggenda metropolitana parla di tre giornalisti ricoverati a titolo precauzionale), poi si è scoperto che i prati di questa zona possono servire per i picnic, ma non per giocare a pallone.
A Maria Enzesdorf, località scelta per gli allenamemti, il terreno di gioco dello stadio dell'Admira Wacker è soffice e irregolare. Basta passarci sopra per accorgersi delle buche nascoste dal prato, degli avvallamenti, delle insidie per l'accumulo dell'acqua. Insomma, un problema che Donadoni aveva sottovalutato.
E' vero che i due infortuni a Cannavaro e a Panucci non sono imputabili al terreno di gioco, ma è anche vero che non si può dire il contrario. Resta cioè il dubbio che gli stessi incidenti, in altre circostanze, avrebbero avuto conseguenze più lievi. Cannavaro ha parlato apertamente di una caviglia bloccata da una zolla di terra più che dal piede di Chiellini e Panucci si è fermato quando era in fase di riscaldamento senza aver avuto scontri di gioco.
Insomma, alla luce della prima settimana in terra austriaca, riemergono i dubbi venuti fuori all'indomani della scelta del ritiro. Perché proprio Baden? Perché cosi lontani da tutti e defilati alla periferia dell'impero? Un mistero di cui speriamo di non doverci pentire.
(a.l.)

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