Le pattumiere d'Oltrepo
SANTA GIULETTA.«Dalla metà di febbraio a oggi su tutto il territorio provinciale abbiamo avuto 32 accertamenti amministrativi e cioè 32 casi di discarica abusiva conclusi con l'identificazione e la denuncia del colpevole. Ma non siamo in grado di scorporare il dato relativo all'Oltrepo da questa statistica. Abbiamo inoltre altre 18 segnalazioni di abbandoni di materiale diverso, tra cui manufatti contenenti amianto, in cui però non siamo ancora riusciti a identificare i colpevoli». A parlare è Alberto Guzzi, comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, l'ente che si occupa di vigilare su questo tipo di reato e di reprimere gli abusi. «Per la legge sono tutte discariche abusive, ma bisogna distinguere gli 'abbandoni sporadici" dalle discariche abusive vere e proprie, quelle strutturate e consolidate - prosegue Guzzi - Per quanto ci è dato di sapere la situazione in Oltrepo è abbastanza sotto controllo. Dal punto di vista normativo l'abbandono di rifiuti (purchè di una certa rilevanza come quantità) viene già classificato come discarica abusiva. Per intenderci, basta svuotare una cantina e abbandonare ciò che non serve in un campo o lungo una strada per incorrere in questo reato. Basta anche demolire un porticato e disfarsi in questo modo di calcinacci e travi. Un discorso diverso è quello delle vecchie cave abbandonate, trasformate abusivamente in discariche e riempite di migliaia di tonnellate di rifiuti: come è accaduto in Campania, per intenderci. Per fortuna in Oltrepo - a quanto ci risulta - non abbiamo di questi fenomeni. Certo, il problema può sempre emergere da un giorno all'altro e cosi noi non possiamo rilassarci». Bisogna 'attenzionare il fenomeno", come dicono gli esperti? «Esattamente. Anche in Oltrepo abbiamo avuto in passato casi di cave abusive realizzate quando la normativa attuale non esisteva ancora». (p.fiz.)