Debiti, recupero entro agosto

ROMA.L'orientamento era già chiaro, ma ieri è arrivata la conferma: i debiti scolastici vanno recuperati entro il 31 agosto, poi promossi o bocciati. Lo stabilisce la circolare varata dal ministro Gelmini, e già inviata a tutte le scuole, per mettere fine alla ridda di ipotesi che va avanti da giorni.
Un provvedimento, attesissimo, che va incontro alle esigenze delle scuole anche stanziando ulteriori risorse per l'organizzazione dei corsi di recupero e consentendo ai singoli istituti di organizzare le attività con maggiore autonomia per quanto riguarda sia la durata sia l'utilizzo degli insegnanti. Nessuna sanatoria dunque, anche alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato che proprio ieri ha respinto il ricorso straordinario presentato dai Cobas contro l'ordinanza Fioroni sul recupero dei debiti (n.92). Il ricorso dei comitati di base chiedeva la sospensione e l'annullamento delle norme emanate dall'ex ministro perchè, a suo parere, imponeva soluzioni del tutto inattuabili e illegittime per il recupero dei debiti violando la normativa esistente per un periodo, in cui effettuare recuperi e verifiche, per il quale è escluso lo svolgimento di qualsiasi attività didattica.
I Cobas hanno annunciato uno sciopero di protesta in autunno. Un parere, quello del Consiglio di Stato, accolto con soddisfazione dall'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, secondo il quale «è stato promosso il buon senso». La circolare Gelmini - accolta con favore dai sindacati che ne hanno sottolineato il carattere di continuità rispetto alle norme vigenti - prevede alcune misure che avranno immediata efficacia.
Per venire incontro alle esigenze delle scuole, strangolate dalle difficoltà finanziarie, sono stati stanziati 57mln di euro, aggiuntivi rispetto ai 197 mln previsti nel fondo d'istituto, per l'organizzazione dei corsi di recupero.
La circolare ricorda che già l'ordinanza Fioroni fissa criteri da assumersi «di norma», lasciando in definitiva all'autonomia della scuola le scelte organizzative su durata dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti (anche di classi diverse), modelli di intervento (corsi di recupero, assistenza allo studio individuale, utilizzo della quota del 20% dell'orario curricolare, ecc...).