Enel, sei mesi di bollette fantasma


PAVIA. Da sei mesi non riceveva una bolletta per l'energia elettrica, e quando, seguendo un percorso tortuoso, è riuscita a contattare Enel, ha saputo di essere debitrice di 1.470 euro e che nei suoi confronti era stata aperta una pratica per il distacco della corrente. Una brutta sorpresa per Paola Bargassoli, pavese sempre in regola con i pagamenti. «Ancora oggi, nonostante io abbia saldato il debito, non ho ricevuto una fattura - spiega -. Non capisco come tutto ciò sia stato possibile».
Al numero verde ha cercato di parlare un'infinità di volte: ci provava almeno da sei mesi. Ma senza risultato.
«Non so perchè dicano di rivolgersi al numero verde, visto che non risponde nessuno - sottolinea Bargassoli -. Per la prima volta mi è capitato di non ricevere nè le bollette, nè un sollecito di pagamento. E apparentemente senza motivo. Non riuscendo a parlare con un operatore mi sono preoccupata. Alla fine ho ottenuto il numero di telefono di un'impiegata dell'amministrazione Enel. Solo in quel momento ho saputo che ero morosa per 1.470 euro. Ho deciso di pagare con un bollettino postale al quale ho allegato una lettera inviata a Enel. Nonostante ciò nessuno mi ha contattato. Ancora oggi attendo che mi chiamino: voglio ricevere le mie fatture».
Questo è l'ultimo di una serie di casi che attende spiegazioni. Sono una quarantina le vertenze che Federconsumatori ha avviato nei confronti di Enel.
«Sono 20 quelle aperte per il mercato libero e altrettante quelle relative al mercato tutelato - spiega Mario Spadini, presidente di Federconsumatori Pavia - Ed è nel mercato libero, dove si dovrebbe attuare la concorrenza da liberalizzazioni, che si registra il maggior numero di problemi: ci sono utenti che ricevono una doppia bolletta, altri che non sanno più qual è il loro fornitore, altri ancora che si vedono recapitare bollette astronomiche calcolate su presunzioni di consumo. Senza considerare che sul mercato libero non si sa quale sia l'interlocutore, si tratta di persone irraggiungibili. Il processo di liberalizzazione è iniziato ma non ha prodotto nulla».
«Registriamo frequentemente il problema di persone che non ricevono la fattura - prosegue Spadini - Siamo intervenuti in più occasioni: Enel dice che la responsabilità è delle Poste, mentre queste ultime sostengono che le missive sono arrivate fuori tempo o che si perdono. Ma vorrei rimarcare che il contratto prevede per Enel l'obbligo di recapitare le fatture 15 giorni prima della scadenza. Quindi chi non le riceve può prendere carta e penna e scrivere ad Enel per pretendere di conoscere la tracciabilità della propria bolletta. E poi non è detto che si debba ricorrere alle Poste per recapitare le fatture, Enel potrebbe consegnarle anche a mano. Il mezzo attraverso il quale la missiva arriva a destinazione non è un problema di cui debba farsi carico l'utente».

Donatella Zorzetto