Tortona, "dinamitardo" ma solo nella finzione

TORTONA.Il tortonese che aveva creato subbuglio nella pizzeria di Sanremo due mesi fa, minacciando di farsi saltare in aria, è ritornato sul luogo del delitto, ma stavolta per presentare il suo libro: «Fino all'ultima riga». Massimiliano Galia, in arte Max Diamante, è riuscito a coronare il suo sogno di diventare uno scrittore anche se questo gli è costato una denuncia per procurato allarme. Nei giorni scorsi, infatti, Galia è ritornato in quella pizzeria, ma stavolta senza finte bombe ed armato solo di un pacco di libri: copie del suo primo libro sono state distribuite a tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa realizzata in collaborazione col titolare del locale: pizza, birra, caffè e libro, tutto ad un unico prezzo. Il motivo del suo gesto? «Non riusciva a pubblicare il suo romanzo - afferma Fabrizio Calza, della casa editrice Galata edizioni di Genova, che ha pubblicato il libro - 'Fino all'ultima riga funziona", ha un intreccio avvincente e sorprendente, che senza pietà mette in luce vita e abitudini di quei giovani che cambiano radicalmente il loro modo di essere una volta terminato l'orario di lavoro». Il romanzo nei prossimi giorni sarà in vendita in tutte le librerie d'Italia, ma la prima presentazione Galia l'ha fatta alla pizzeria «O scugnizzo» di Sanremo. Max Diamante, oggi, è pentito per quel gesto: «Tanto più - continua Galia - che l'editore mi ha confermato che avrebbe in ogni caso pubblicato il libro. E che, al contrario, bomba o non bomba, non lo avrebbe fatto se non lo avesse convinto». Massimiliano dedica il libro a mamma Alessandra: «La mia ispirazione nasce da persone che per qualche spicchio di vita hanno condiviso con me momenti belli ma anche brutti, alcune delle quali non ci sono più».