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BADEN (Austria). Quando uno come Cannavaro piange, c'è poco da star allegri. E infatti il capitano alza bandiera bianca: la sua caviglia sinistra ha fatto crac nel primo allenamento in Austria, un problema ai legamento. Fabio oggi salirà sull'aereo per tornare in Italia e al suo posto dovrebbe arrivare Alessandro Gamberini.
Peggior impatto con l'Austria non poteva esserci. Mezz'ora di allenamento e addio all'uomo su cui poggiava la difesa, il reparto che storicamente identifica l'Italia.
La caviglia sinistra di Cannavaro è saltata in uno scontro banale con Chiellini, poco prima delle 20.30 è arrivato il responso impietoso della risonza magnetica: lesione a due legamenti della caviglia sinistra. C'è anche il rischio che il difensore del Real debba operarsi, si deciderà entro 24 ore. «Vado a casa...», sono le uniche parole che Cannavaro si è lasciato sfuggire prima di uscire dall'ospedale Akh di Vienna e tornare in albergo con l'ambulanza.
Il clan azzurro comunque si era già allertato da più di un'ora, contattando il ds della Fiorentina Pantaleo Corvino per arrivare al divensore viola Alessandro Gamberini. Inizialmente era solo un sondaggio per una disponibilità di massima poi è diventata una 'quasi" chiamata ufficiale. La carta di riserva era il milanista Bonera. Ma Gamberini potrebbe sbarcare all'aeroporto di Vienna già oggi per aggregarsi al gruppo.
L'infortunio.È successo tutto in una di quelle banalissime partitelle 6 contro 6 in un fazzoletto di campo. Cannavaro e Chiellini vanno insieme sul pallone, si scontrano, il capitano sembra quasi entrare molle sul pallone e chi gioca a calcio sa che è sempre pericoloso. Fabio ha la peggio e finisce a terra. Si capisce subito che è qualcosa di serio, anche perché il difensore inizia a rotolarsi, quasi a voler sfogare il suo dolore (e forse la rabbia). E cosi Donadoni ferma tutti, si crea un capanello attorno al giocatore che si tiene la caviglia. Ancora qualche istante, «non ce la faccio» ripete Cannavaro che non riesce a nascondere qualche lacrima. E se un guerriero come lui piange, significa che la cosa è seria. Molto. Purtroppo aveva già capito tutto.
Anche il povero Chiellini si accascia per consolare il compagno. Si sente quasi in colpa ma il suo intervento (anche rivisto in tv) non è affatto violento. Cannavaro si accovaccia sopra tenendosi la caviglia con la mano, insieme con lui c'è il dottor Ferretti, poi rientra nello spogliatoio tra gli applausi della gente.
In ospedale.Il primo a visitare il difenore del Real è il medico azzurro Paolo Zeppilli. Quando esce non regala parole pregne di ottimismo: «E' un infortunio tutto da valutare ma va detto che non è una cosa banalissima. Adesso comunque ci vogliono almeno 12 ore per valutare bene l'entità del problema». Un sospiro, poi Zeppilli aggiunge: «Sembra qualcosa di una certa entità. E' anche vero che a volte il dolore è forte ma poi la situazione non è cosi grave. Ora bisogna sapere se ci sono o meno lesioni ossee». Cosi Cannavaro prima va all'ospedale più vicino, il Landes Klinikum di Moedling, per una radiografia e poi viene trasportato a Vienna per una risonanza magnetica. Il pessimismo era alto già prima dell'esame.
L'ultima, flebile, speranza viene spazzata via da quella maledetta cartella, lucida come gli occhi di Cannavaro.