Bagni pubblici? Un affare

PAVIA.L'elenco degli immobili vendibili è nella relazione al bilancio 2008. Vi si parla, ad esempio, degli ex Bagni Pubblici di piazza Castello, «immobile da tempo vuoto e in precarie condizioni manutentive», ma che «per la sua posizione e per la sua estensione si presenta piuttosto appetibile». Vi sono poi alcuni negozi in corso Strada Nuova (bar Milano e gioielleria Calderoni) non molto estesi, ma di grande valore per la posizione. Viene citata anche la farmacia di viale Partigiani, attualmente in affitto ad Asm Pavia. «Altri cespiti di natura non strategica - prosegue la relazione - di cui è ipotizzabile l'alienazione sono i seguenti: bar Italia (corso Garibaldi), negozio 'La Cicogna" (corso Garibaldi)». Va precisato che si tratta solo di indicazioni, e che nessuna decisione è stata ancora assunta dall'amministrazione comunale. Dell'elenco di beni che potrebbero essere messi sul mercato fanno parte anche un magazzino laboratorio di via Alboino «già da tempo in uso a uno scultore pavese che lo acquisterebbe per destinarlo a sede delle sue attività artistiche» e la villa Cairoli, che si trova a Groppello. In quest'ultimo caso, più che di vendita si parla di cessione o di 'prestito" al Comune di Groppello.