Vide la «bestia di ferro», ha 101 anni
GARLASCO.Il primo trattore fece la prima apparizione negli anni della Grande guerra: «Venite a vedere questa bestia come fuma», fu il grido alzatosi alla cascina Gorina, fra Ottobiano e Tromello. Uno dei testimoni dello 'storico" evento è Alessandro Invernizzi, il contadino in pensione che ha spento 101 candeline. L'aneddoto della Lomellina di quasi un secolo fa è stato raccontato al sindaco Enzo Spialtini, che ha fatto visita al nonnino a fianco del vice sindaco Santino Marchiselli, oltre che dei nipoti e pronipoti. Nato il 30 maggio 1907, Alessandro Invernizzi ha una memoria di ferro. «Ha parlato di quando, all'età di 10 anni, vide per la prima volta un trattore utilizzato in campagna al posto dei buoi - dice il sindaco -. Conoscendo la mia passione per i mezzi agricoli, Alessandro ha parlato dell'episodio della cascina Gorina, dove all'epoca viveva la sua famiglia. L'arrivo di quella 'bestia di ferro" sconvolse tutti i salariati della cascina, fino ad allora abituati a utilizzare gli animali per i lavori campestri». Il nonnino di Garlasco, che vive con i nipoti e che fino a due anni fa coltivava ancora il suo orto, ha sempre lavorato in campagna in qualità di salariato, cioè di contadino alle dipendenze fisse di un fittabile. «Si ricorda benissimo aneddoti di 85 anni fa, anche relativi a mio nonno - aggiunge Spialtini -. Come tutti i salariati, girava di cascina in cascina e, alla fine, si è stabilito a Garlasco». Alessandro Invernizzi è molto noto in città anche per essere il padre di Teresio, morto prematuramente dopo una gloriosa carriera calcistica.
Umberto De Agostino