Cala il Po, scampato pericolo Situazione sotto controllo

PIEVE DEL CAIRO.Sta rientrando l'allarme maltempo nella bassa Lomellina: il livello del Po, dopo le piogge dei giorni scorsi, sta lentamente calando. «Le nuvole non sembrano più far paura come nelle ultime ore: la situazione sta gradualmente tornando alla normalità», commentava ieri pomeriggio il vice sindaco Fabio Sturla. Il fiume si era ingrossato molto rapidamente e gli abitanti di Pieve del Cairo e Gambarana, i Comuni lomellini più esposti al rischio di un'esondazione, temevano la piena. Venerdi i volontari del gruppo della Protezione civile di Pieve del Cairo e Gambarana avevano iniziato a presidiare gli argini del fiume su ordine della prefettura di Pavia. Gli uomini coordinati da Claudio Carlin si erano portati sul lungo argine, dove sono in corso lavori. Anche a Sannazzaro da ieri mattina i livelli del Po hanno cominciato a scendere. Il pericolo pare scongiurato anche se la piena del fiume ha messo in allarme ed in apprensione, per l'intera notte scorsa, le protezioni civili di tutti i comuni lomellini rivieraschi. Alle 8 di ieri mattina il livello del Po, misurato elettronicamente all'altezza del ponte della Gerola e monitorato costantemente via internet dal Gruppo Lomellino di Primo Intervento (Glpi) di Sannazzaro, era stabilmente di 1,30 metri oltre lo zero idrometrico; alle ore 15 di ieri pomeriggio il livello si era abbassato di trenta centimetri stabilizzandosi sul metro dallo zero idrometrico.
Giorgio Papa, coordinatore del Glpi, conferma: «Mentre il Po sta gradualmente calando sul fronte rivierasco della Lomellina, l'ondata massima è ormai arrivata nel piacentino. Da noi il massimo livello non ha determinato danni». Le protezioni civili di Sannazzaro, Mezzana Bigli, Pieve del Cairo, Gambarana e Suardi hanno monitorato con continuità gli argini dell'intero fronte rivierasco di sinistra del fiume. Particolare attenzione anche alla zona del ponte sul Po di Pieve del Cairo, soggetta in passato ad inondazioni per la fragilità di alcuni argini oggi notevolmente potenziati. Giorgio Papa aggiunge: «Nella zona di Suardi abbiamo collaborato con i tecnici dell'Aipo nel controllo di alcune chiaviche che, in caso estremo, chiuderebbero il flusso». (u.d.a. e p.c.)