I consensi sono bipartisan
ROMA.La relazione raccoglie consensi bipartisan tra le forze politiche. Il premier Silvio Berlusconi registra perfetta sintonia con Palazzo Koch; il Cavaliere dice di essersi specchiato nelle parole di Mario Draghi: «Ho apprezzato la diagnosi severa ma al tempo stesso fiduciosa nel futuro dell'Italia, riconoscendo in quelle parole molte delle opinioni mie personali e del mio governo». Bene quindi anche l'appello, sottolinea sempre il premier, a tagliare le tasse, che pesano davvero troppo su famiglie e imprese.
Anche il Partito democratico mostra di condividere la lettura del Governatore: «L'appello finale ad una società aperta, socialmente equilibrata e trainata dalle prospettive delle nuove generazioni - commenta il ministro ombra dell'Economia per il Pd Pierluigi Bersani - è un appello alle riforme e al cambiamento che va assolutamente raccolto». Il coro si spezza dove inizia la rivendicazione dei meriti. Partito democratico e Italia dei Valori puntano a mettere in risalto i buoni risultati del governo Prodi. La maggioranza ribatte, convinta che la lettura che vada data sia esattamente opposta. Nel mondo imprenditoriale tra gli altri i commenti di Luca Cordero Di Montezemolo («Non posso non condividere dalla prima all'ultima parola la relazione, sia nell'analisi che nei temi affrontati») e di Carlo De Benedetti: punti fondamentali della relazione, secondo il presidente di Cir, «il richiamo al rischio di inflazione» e il riferimento al Mezzogiorno. Per Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, «C'è sintonia totale. L'analisi è chiara e la ricetta è la stessa», cioè produttività, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, investimenti nella scuola e a favore dei giovani.