Il preside: sono stato minacciato
b ROMA. /bAncora tensioni sugli scontri alla Sapienza. Due sono le versioni e sono discordanti: secondo gli studenti non è stata rivolta nessuna minaccia al preside della facoltà di Lettere e Filosofia. Il docente invece dice il contrario, tanto di aver denunciato alla polizia di essere stato minacciato. «Io ho fatto una denuncia precisa alla polizia - ha detto Pescosolido al termine della seduta del consiglio di facoltà - riferendo che uno mi ha rivolto una frase minacciosa: mi ha chiesto se avevo figli, mi ha battuto un colpetto sulla spalla e si è allontanato». Il preside ha riferito anche di avere testimoni. «Non ero solo. Con me - ha detto - c'era un collega che ha fatto la stessa denuncia. Siamo in due ad aver riferito allo stesso commissariato la stessa descrizione». Il preside non ha detto di non conoscere la persona che lo ha minacciato ma «se io e l'altro docente - ha spiegato - lo rivedessimo è molto probabile che lo riconosceremmo. Questo è stato l'unico caso di minaccia; gli altri solo insulti verbali». Pescosolido ha ricevuto la solidarietà dei colleghi e non ha escluso di dimettersi.BR LA SORELLA DI ROSARIA LOPEZBR li/lib«GUIDO LIBERO, MI RINCRESCE»BR /b «Pur nel più ampio rispetto della legge esprimo sul piano umano il più vivo rincrescimento per la sostanziale remissione in libertà di Gianni Guido. Intende rifarsi una vita: è legittimo anche se spiace constatare che la stessa occasione non è stata concessa a Rosaria». Cosi Letizia Lopez, sorella di Rosaria, uccisa al Circeo, commenta la scarcerazione di Gianni Guido, da aprile. Guido finirà di scontare la condanna nell'agosto del 2009 per essere stato, con Andrea Ghira (latitante, morto in Spagna nel 1994) e Angelo Izzo, tra i massacratori del Circeo: nel 1975 i tre giovani drogarono, picchiarono e violentarono Rosaria Lopez e Donatella Colasanti. La prima fu annegata nella vasca da bagno, la Colasanti si salvò fingendosi morta.BR BR AGGREDITO A NAPOLIBR li/libRAPINATO, MUORE D'INFARTOBR /b Subisce un tentativo di rapina e poco dopo viene trovato morto. E' accaduto a Somma Vesuviana (Napoli). Per i carabinieri molto probabilmente la vittima della rapina, Francesco De Falco, è morto probabilmente per infarto. De Falco, 52 anni, aveva prelevato 6.500 euro per pagare gli operai che stavano effettuando lavori nel suo bar, quando è stato aggredito da tre rapinatori.BR