Il capitano dei Ris e le nuove frontiere delle indagini

bSANNAZZARO. /bI Ris di Parma, il reparto delle investigazioni scientifiche dei carabinieri, hanno acceso la fantasia degli alunni delle terze classi della media Montanari. Lo hanno fatto ieri mattina con una giornata-incontro a scuola nel quadro del progetto 'La cultura della legalità" proposto a scopo educativo dall'Arma dei carabinieri e dal ministero della Pubblica Istruzione.BR Presenti i marescialli Mauro Domi della stazione di Sannazzaro ed Alessandro Pinna del comando di Voghera, il dirigente scolastico Giancarlo Gorrini e le insegnanti locali, ai ragazzi sono state fornite le informazioni sull'attività scientifica dal capitano Cristian Marchetti, esperto della sezione-impronte dei Ris di Parma.BR Davvero tanto l'interesse attorno alla figura del carabiniere-detective che, attraverso la scienza e la tecnologia, ha di fatto trasformato il suo ruolo tradizionale.BR Il capitano Marchetti ha subito detto: 'Ogni ricerca attorno ad un episodio criminoso parte dal presupposto che il delitto perfetto non possa esistere. Da qui l'indagine e la contestuale ricerca di tracce o di impronte lasciate sul posto. I Ris hanno il compito di fornire alle indagini quegli elementi che altrimenti passerebbero inosservati e che invece risultano spesso determinanti ai fini dell'individuazione di un colpevole".BR I casi più eclatanti di omicidi come a Cogne, Perugia e Garlasco? Il capitano ha generalizzato senza mai entrare nei particolari di indagini che ancora fanno discutere. Certo è che, anche in questi casi, le varie sezioni dei Ris sono entrate in azione. Le sezioni più affascinanti? Per l'uditorio dei ragazzi della Monanari certamente quella biologica che opera sui Dna, le vere impronte biologiche di ogni persona; la ricerca sulle impronte, la balistica, la chimica, la grafica, la fonica. (p.c.)BR