Pompieri, ecco la caserma
b VARZI./b La caserma dei vigili del fuoco? Si può fare. Ne è convinta l'amministrazione comunale di Varzi, guidata dal sindaco Ernesto Querciolli che ha messo a bilancio, per l'esercizio finanziario in corso, 600 mila euro destinati proprio a questo obiettivo. Di questi 600 mila euro, il 50 per cento arriveranno dallo Stato, il 17% ciascuno dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Varzi. Di questo si è parlato e discusso nell'ultima seduta consiliare.BR La minoranza non ci sta e chiede la partecipazione al progetto di tutti i Comuni dell'alta valle Staffora interessati da questo servizio. E chiede anche: «Come si farà, una volta realizzata la caserma, a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile, con quali fondi?». Luigi Perinati, capogruppo di maggioranza, nel suo intervento, ha criticato l'atteggiamento della Comunità montana. «E' proprio questo ente - ha sottolineato Perinati - che avrebbe dovuto occuparsi in prima persona della realizzazione del distaccamento di una caserma dei vigili del fuoco a Varzi. Il nostro augurio è che quando la Comunità montana di Varzi sarà ridimensionata si farà carico di iniziative importanti come può essere quella della caserma dei vigili del fuoco che non interessa solo Varzi ma anche i Comuni che ci gravitano attorno. Il fatto clamoroso è che la Comunità montana di fronte a questo problema si è letteralmente assentata. Si tratta di un problema che sta cuore a tutta la Valle Staffora, cosi non va». Il sindaco di Varzi, Ernesto Querciolli, è convinto dell'importanza della caserma dei pompieri.BR E spiega: «Credo fermamente nella realizzazione della caserma dei pompieri e mi sono attivato in questo periodo perchè il progetto si possa concretizzare malgrado mille difficoltà. Ci credo e lo porto avanti: sono convinto che ce la faremo. Voglio ricordare che un anno fa abbiamo fatto una riunione con il prefetto e tutti gli interessati: in quella sede si era preso l'impegno di portare avanti questo progetto. Noi come comune non abbiamo cambiato le carte in tavola. E se fosse per noi questa caserma sarebbe già operativa da tempo. Ma a causa di mille intoppi, che spiegheremo una volta concluso l'iter, siamo un po' in ritardo ma ce la faremo». (a.d.)BR