La tragedia greca rifatta in versione moderna
b PAVIA./b bFine settimana dedicato interamente al teatro ad AcquasumArte, l'associazione culturale che ha da poco aperto un circolo in viale Partigiani 23 a Pavia. Questa sera e domani alle 21,30 andrà in scena in prima nazionale lo spettacolo 'La Capra Canta-La Nascita del Varietà dallo Spirito della Musica", della compagnia teatrale romana StrumentiUmani.BR /b Lo spettacolo è stato terminato proprio ad AcquasuMarte nell'abito del progetto di residenze artistica. Per l'occasione è stata cambiata la disposizione degli arredi per spostare il palco - il mondo simbolico della vicenda - in un angolo racchiuso da finestre che danno sulla Pavia vera che farà parte a pieno titolo della scenografia. «L'intento è quello di arrivare ad una presa in giro della finzione per dare vita, forse, al reale» racconta Diego Invernizzi, autore e regista. L'idea di base è quella di 'provare a rifare la tragedia", partendo dall'idea di Nietzsche secondo cui all'origine della tragedia ci fosse la musica. «La capra canta è un titolo 'etimologico", da tragos e odè, parole greche che compongono tragedia e significano capro e canto. L'approccio è ironico, una presa in giro affettuosa del genere che più amiamo» spiega Diego Invernizzi. C'è la maschera, una maschera di materiale plastico che sembra metallo, una smorfia e una mimica grottesca, che rappresenta il prototipo dell'umano. C'è il coro, mediatore tra pubblico e palcoscenico, interpretato da Clara Sancricca. E ci sono le macchine teatrali, nella loro versione ipertecnologica, sintetizzatori e mixer. Ma la tragedia vera emerge comunque al di là dell'ironia, perché il protagonista è un uomo, pure se nascosto da una grossa maschera, che non è padrone di sé stesso e deve sottostare all'arbitrio altrui, divino o umano che sia. Lo spettacolo è basato molto sull'elaborazione della voce: anche le musiche - originali - sono tutte elettroniche o elettroacustiche, e il 70% saranno prodotte 'live", rendendo questo spettacolo diverso ad ogni messa in scena.BR Diego Invernizzi con la compagna attrice Clara Sancricca è il fondatore della compagnia capitolina StrumentiUmani, che mescola due esperienze diversissime, avanguardia e tradizione. Per la prima volta si avvale della collaborazione dell'ingegnere del suono Marco Buonomo. «Questo appuntamento esprime a tutto tondo la vocazione di AcquasumArte per ciò che riguarda la sperimentazione artistica e sottolinea in nostro impegno nel cercare di offrire alla città ed al territorio proposte culturali interessanti e stimolanti» ha spiegato Maurizio Capisani, uno dei fondatori del circolo.BR Ingresso 8 euro con tessera. Info: www.acquasumarte.it; info@acquasumarte.it; 331 9199715.BR