Cagliari, mercurio nelle flebo

b CAGLIARI. /b Gli inquirenti stanno indagando su un sospetto caso di avvelenamento che sarebbe avvenuto nei giorni scorsi nell'ospedale Binaghi di Cagliari. Un'infermiera ha trovato su un comodino adiacente il letto di un paziente di 75 anni, ricoverato per una grave affezione ai polmoni, una siringa contenente mercurio. Da qui la segnalazione al Primario, quindi all'Asl. Sul fatto indaga la Procura della Repubblica. Potrebbe trattarsi di un tentato omicidio. L'uomo sarebbe morto per l'avvelenamento con la sostanza letale iniettata nella flebo alla quale è attaccato 24 ore su 24. Appena gli infermieri si sono accorti del fatto, il paziente è stato però spostato dal Reparto di Pneumologia a quello di terapia semintensiva: nel suo sangue sono state trovate tracce di mercurio. Dopo le terapie del caso il pensionato è ora fuori pericolo. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per riuscire a sapere chi ha potuto avvicinare il paziente e con quali motivazioni abbia agito per portare alla morte l'uomo.BR In serata si è saputo che l'uomo è ormai defintivamente fuori pericolo il «In riferimento all'episodio, verificatosi venerdi scorso in un reparto di Pneumologia dell'ospedale Binaghi, la direzione sanitaria della Asl di Cagliari fa sapere che l'uomo che sarebbe stato intossicato con il mercurio, è attualmente fuori pericolo - è detto nella nota -. Al paziente, che non ha riportato lesioni irreversibili a organi vitali, è stata immediatamente somministrata la terapia chelante specifica per contrastare gli effetti tossici del metallo, cui è ancora sottoposto». Per tutto il giorno si sono rincorse a Cagliari «voci e indiscrezioni su una svolta nella indagini con arresti o iscrizioni nel registro degli indagati, ma sono state tutte categoricamente smentite dai carabinieri.BR