Lomellina, tre priorità per crescere
bVIGEVANO. /bb«In Lomellina le priorità su cui concentrare le capacità di intervento sono tre ed in sistema l'una con le altre. La prima priorità è il potenziamento della tratta ferroviaria tra Milano e Mortara, il cui tracciato odierno, a binario unico, risale alla fine del 1800. Non si può dire che questo intervento non sia da lungo tempo atteso dalla collettività, eppure, a fronte di una fase progettuale molto avanzata i tempi continuano a dilatarsi». Davide Dondena, consigliere vigevanese del Gruppo giovani dell'Unione industriali, elenca gli aspetti critici della situazione infrastrutturale in Lomellina.BR /b «La maggiore criticità - afferma Dondena - è di carattere politico, è l'incapacità di gestire il dissenso delle popolazioni interessate dall'impatto dell'opera. Appena si dà il materiale avvio a una infrastruttura, immediatamente nasce una pletora di comitati, più o meno spontanei, che vi si oppone, proponendo soluzioni alternative e fantasiose quando non, come accade nella maggior parte dei casi, già scartate in fase di ideazione del progetto». Il risultato finale, sottolinea Dondena, è che lo stato di esecuzione dell'opera «è in grave ritardo, mentre il costo complessivo, a seguito dei continui ritardi e ri/modulazioni, è lievitato a 606 milioni di euro contro i per 241 milioni di euro disponibili». La seconda priorità, secondo il consigliere dei Giovani industriali, è la realizzazione della superstrada Magenta/tangenziale Ovest. «Quest'opera è di estrema importanza per tutta la provincia di Pavia - sottolinea Dondena - perché realizza un collegamento molto più veloce tra la tangenziale Ovest di Milano e l'aeroporto di Malpensa. L'intervento prevede l'esecuzione e il completamento di una serie di opere intermedie per noi molto importanti, tra cui: la realizzazione della tangenziale di Mortara con il collegamento al Polo logistico, la riqualificazione della ex-statale 494 da Mortara ad Abbiategrasso, passando per l'ultimazione del IV e V lotto della tangenziale di Vigevano con il nuovo ponte sul Ticino, la realizzazione della tangenziale di Abbiategrasso; il potenziamento della Sp114 da Cisliano alla tangenziale Ovest, fino ad arrivare alla Magenta/Malpensa».BR Anche in questo caso, ha affermato Dondena, vi sono difficoltà economiche «dato che il costo inizialmente previsto, pari a 215,8 milioni di euro, è salito a 281 milioni a causa di una serie di modifiche apportate al progetto dopo la valutazione di impatto ambientale».BR Infine, sottolinea Dondena, la terza priorità per rilanciare lo sviluppo di Vigevano e della Lomellina «è l'ultimazione delle vie di accesso al Polo logistico integrato di Mortara, il quale, pur essendo il più risalente tra le azioni in tema di infrastrutture esistenti in Lomellina, risulta essere poco attrattivo per la mancanza di congrue infrastrutture di collegamento. E ciò nonostante il progetto del Polo, in sé considerato, sia un esempio positivo, poiché procede nel rispetto dei tempi e dei budget previsti. Resta il fatto che senza via di accesso il Polo potrebbe rimanere un bel fiore in mezzo al deserto. Attendiamo quindi la realizzazione dell'autostrada Broni/Pavia/Mortara/Stroppiana».BR