Furini: la rabbia dei ragazzi però non la vedo
b PAVIA./b b«Volevo solo lavorare» di Luigi Furini, giornalista pavese, racconta di precari giovani e over 50, di licenziati e casi di contratti regolari ma di poche ore. Ma parla anche di 'mobbing". Presentando il libro in diverse città di Italia che idea si è fatto?BR /b «Che i ragazzi non partecipano. Sono stato in circoli, librerie, biblioteche, sindacati, c'è tanto pubblico ma pochi giovani. Eppure dovrebbero sentire di più il problema».BR b Che reazioni ha chi assiste alla presentazione?BR /b «Se di giovani ne vedo pochi, ci sono tanti genitori. Non c'è una famiglia che non abbia a casa un ragazzo assunto a tempo determinato».BR b Sulla tendenza ad assumere per uno stage?BR /b «La vergogna è che con la storia che devi imparare ti fanno lavorare. Spesso lo stage è un lavoro vero e proprio, ma mascherato. Alcune aziende sono considerate virtuose perché ti danno qualcosa. Ci sono statistiche che dicono che i ragazzi non guadagnano a sufficienza e per vivere ricevono un contributo anche da i nonni. Stanno drenando i risparmi delle famiglie».BR b Che sensazione si ha parlando coi precari over 50?BR /b «Disperazione. Mancano le prospettive, più passa il tempo più si è fuori età e non hanno ancora la pensione. L'unico modo è mettere il motore al minimo, se non si ha più reddito non si può fare la vita di prima. Vendono l'auto o la casa al mare, smettono di andare al cinema e tirano avanti con i soldi messi da parte».BR b Quali sono le prospettive?BR /b «Il primo modo per limitare il precariato è creare lavoro, ma la crisi economica rallenta e il quadro è negativo. In Italia ci sono 3 milioni e mezzo di precari giovani e un milione di precari 'anziani"». (m.br.)BR