Omicidio colposo, il pirata resta in carcere
bROMA./bb Stefano Lucidi resta in carcere ma l'accusa di omicidio passa da volontario a colposo aggravato. È la decisione del giudice per le indagini preliminari, Roberta Palmisano, dopo l'interrogatorio dell'uomo di 33 anni che, la sera del 22 maggio, ha travolto e ucciso con la sua auto Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, di 23 anni.BR /b Ma il legale dei familiari delle vittime, Francesco Caroleo Grimaldi, protesta per la derubricazione del reato e promette battaglia. E il Campidoglio accoglie la richiesta dei genitori dei ragazzi, cioè seppellire i due fidanzati, Alessio e Flaminia, insieme nel cimitero di Prima Porta, e annuncia anche che si farà carico delle spese. Arrivano i primi risultati degli accertamenti medico-legali sui corpi dei due studenti universitari, falciati sullo scooter mentre attraversavano un incocio tra viale Regina Margherita e via Nomentana: lesioni e traumi provocati dall'impatto la causa della morte, quasi immediata per Giuliani.BR Dopo che il pubblico ministero, Carlo Lasperanza, aveva ipotizzato un capo di imputazione per duplice omicidio volontario con dolo eventuale ed omissione di soccorso, il gip del Tribunale di Roma ha confermato il fermo e quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Lucidi, riformulando però l'accusa a suo carico. Omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento è l'incriminazione per il pirata della strada che resta indagato anche per omissione di soccorso. «L'evento non è stato voluto né accettato dall'indagato e ciò è provato dal fatto che ha frenato e sterzato a destra» si legge nel provvedimento del giudice Palmisano che conferma la «condotta spericolata e incurante delle regole» di Lucidi, sostenendo però che quanto accaduto «non può essere attribuito alla sua sfera volitiva».BR Il pm Carlo Lasperanza ha deciso di impugnare il provvedimento davanti al tribunale del riesame. Soddisfatto invece il difensore dell'indagato, l'avvocato Basilio Fiore che si prepara a chiedere gli arresti domiciliari. «Siamo profondamente turbati dalle drammatiche conseguenze dell'incidente - dichiara il legale - alla famiglia dei ragazzi va tutta la nostra solidarietà. Il mio assistito è costernato, ma si è reso conto che cadendo l'accusa del duplice omicidio volontario c'è ora la possibilità di sperare».BR «Sconcertato» per derubricazione del reato, l'avvocato che assiste i familiari dei fidanzati uccisi. «Sarà un mio preciso impegno - afferma Francesco Caroleo Grimaldi - combattere questa battaglia di legalità e di giustizia». In pieno accordo con il reato ipotizzato dal pm Lasperanza, il leagale sostiene che quello di Alessio e Flaminia è un «caso tipico di omicidio volontario» perché Lucidi era consapevole di poter uccidere passando «ad alta velocità una serie di semafori rossi in un luogo altamente trafficato». Lucidi viaggiava ad una velocità superiore a 85-90 chilometri all'ora, contro i 60-70 da lui stesso dichiarati.BR