Bimbi e nonni insieme per cercare la pace
bSTRADELLA./b Chiamatela, se volete, la «carica dei 500» sono bambini dai 4 agli 11 anni delle materna di Broni e Stradella con i loro compagni un po' più grandi delle elementari «De Amicis» di Stradella. In tanti hanno aderito al progetto della casa di riposo «Se fosse per me, farei la pace». Ultimo progetto di una serie iniziata anni fa e che vede protagonisti innanzitutto i bambini, gli ospiti della casa di riposo, animatrici ed animatori della struttura e docenti delle scuole. «Un percorso, sottolinea l'animatrice, iniziato per la promozione di una cultura intergenerazionale». Un percorso riuscito, anzi, quest'anno, con uno straordinario successo in tutti sensi e che avrà come atto finale una mostra-mercato di quanto realizzato dai bambini con il supporto dei «nonni adottati», ospiti della Rsa, per quanto riguarda i progetti pratici delle scuole primarie e di infanzia sul tema «la pace è arte» e «4 mani per la pace». L'iniziativa sarà inaugurata il prossimo 31 maggio e si concluderà l'8 giugno: il ricavato della vendita di questi oggetti, realizzati in collaborazione fra nonni e bambini, andrà a beneficio dell'associazione «Medici senza frontiere». A questi progetti, nel programma complessivo durato circa 6 mesi, si è affiancato anche un progetto storico e letterario, riservato agli alunni più grandi della scuola primaria, sul tema «ricordi di guerra, pensieri di pace». «Tutto questo, evidenzia la direttrice della Rsa di Stradella, Laura Pietra, ha come obiettivo quello di rinsaldare sempre più il legame fra la nostra struttura ed il territorio». «E' stata un'esperienza di enorme valore umano, ribadisce l'animatrice, presso la Rsa di Stradella, che ha visto l' alternarsi di due classi alla settimana.» I risultati sono stati eccellenti eccellentisotto ogni punto di vista. «Tra nonni e bambini che hanno collobarato in questa attività, entrata ormai a far parte del programma didattico grazie alla collaborazione con le rispettive dirigenti scolastiche, Curci a Broni e Bassi a Stradella, racconta Laura Pietra, si è instaurato un profondo senso di affetto. (p. r.)BR