Giovanardi: il reato di clandestinità impedirebbe le espulsioni immediate
b ROMA. /bIl reato di immigrazione clandestina è «dannoso e ingestibile»: parola di Carlo Giovanardi, esponente del Pdl e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia e alla droga, che apprezza la scelta di mettere il provvedimento in un ddl e non nel decreto legge, ma pensa che in Parlamento vada assolutamente tolto. «Dal mio punto di vista - afferma Giovanardi in un'intervista al quotidiano on line Affaritaliani.it - l'introduzione di questo reato indebolisce la lotta alla clandestinità e non la rafforza». Il problema, aggiunge, «è che fino ad oggi, per esempio a causa della carenza dei Cpt, la situazione ha portato a rendere poco efficace la politica delle espulsioni e dei respingimenti, che vanno fatti con più decisione».BR Secondo il sottosegretario «il fatto di processare decine di migliaia di persone, ovvero farli entrare in un circuito penale con primo grado, appello e Cassazione e nel frattempo farli permanere in Italia per i diritti di difesa, rischia di aggravare la situazione e non di risolverla. Io sinceramente sono per togliere questa forma di reato dal disegno di legge e invece rafforzare assolutamente tutti i meccanismi, compresi i Cpt, che consentano l'identificazione e l'espulsione, ma per via amministrativa. Che è molto più rapida rispetto a un procedimento penale».BR Da parte sua, Roberto Maroni, ministro dell'Interno, ha affermato a 'Matrix" che il pacchetto sicurezza «non è chiuso: siamo aperti a discutere in Parlamento di tutti i miglioramenti» e «se delle norme risulteranno inefficaci o sbagliate sono pronto a ritirarle». Maroni ha anche detto che il reato di clandestinità non è retroattivo.BR Duro Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra del Pd. «La conseguenza di rendere reato penale l'immigrazione illegale - sostiene Fassino - è che il clandestino, a quel punto, ha il diritto a un processo con tutti i suoi stadi e quindi ha diritto a un iter giudiziario che rischia di durare un certo periodo di tempo. Il che significa che l'immediata espulsione non si può più fare. Prima di buttarsi ad annunciare una cosa che rischia di creare più costi che benefici, forse bisognerebbe pensarci - conclude Fassino - Non servono gli annunci che puntano solo a stupire i cittadini».BR Critiche anche dall'organizzazione non governativa Medici senza frontiere: la repressione contro i disperati - è il parere di Msf - non risolverà il problema dell'immigrazione clandestina in Italia. Msf critica soprattutto l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e l'estensione a 18 mesi del periodo di permanenza nei Cpta.BR A difendere i provvedimenti del governo è invece Gianfranco Fini, presidente della Camera, il quale, parlando alla Conferenza dei presidenti dei Parlamenti al Consiglio d'Europa, ha affermato che «non c'è stata alcuna necessità di rassicurare né alcun interlocutore mi ha chiesto alcunché». Fini spiega che dopo le preoccupazioni emerse in Europa sul pacchetto sicurezza e sulla situazione dell'immigrazione clandestina in Italia, non ha dovuto rassicurare nessuno perché «non ci sono rischi di alcun tipo per il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo in Italia».BR